Ci fosse anche solo

una possibilità… Giocala! – V. Rossi

LA SETTIMA CASA

Tradizionalmente la CASA SETTIMA è associata al matrimonio, alle società di lavoro e d’affari. In realtà ciò che sta dietro tali esperienze è il consolidamento mediante la relazione con l’altro, l’incontro e il riconoscimento dell’altro in forme e modi il cui fine non è più la valorizzazione o viceversa la limitazione soggettiva dell’io. Quelle di casa settima sono relazioni stabili, di cooperazione e partecipazione, all’interno delle quali ciascun componente della coppia ha una propria funzione e responsabilità. In questo senso la settima è la casa del matrimonio e delle società di lavoro, poiché è tipicamente in tali eventi che incontriamo l’altro sullo stesso piano e che lo scopo del rapporto in quanto tale va oltre la realizzazione solo personale.

Le relazioni stabilite nelle case precedenti, per quanto tra loro diverse, erano tutte centrate nel definire, consolidare, radicare, espandere o limitare l’esperienza di sé, come “io” unico e separato; è solo in casa settima che la relazione in sé diventa la vera protagonista dell’esperienza di ciascuno di noi.

Tradizionalmente la casa settima è associata al matrimonio, alle società di lavoro e d’affari. In realtà ciò che sta dietro tali esperienze è il consolidamento mediante la relazione con l’altro, l’incontro e il riconoscimento dell’altro in forme e modi il cui fine non è più la valorizzazione o viceversa la limitazione soggettiva dell’io. Quelle di casa settima sono relazioni stabili, di cooperazione e partecipazione, all’interno delle quali ciascun componente della coppia ha una propria funzione e responsabilità. In questo senso la settima è la casa del matrimonio e delle società di lavoro, poiché è tipicamente in tali eventi che incontriamo l’altro sullo stesso piano e che lo scopo del rapporto in quanto tale va oltre la realizzazione solo personale.

Le relazioni stabilite nelle case precedenti, per quanto tra loro diverse, erano tutte centrate nel definire, consolidare, radicare, espandere o limitare l’esperienza di sé, come “io” unico e separato; è solo in casa settima che la relazione in sé diventa la vera protagonista dell’esperienza di ciascuno di noi.

Ogni relazione ha il proprio scopo che può essere più o meno rispettato dai suoi membri: ciò dipende naturalmente dalla natura delle persone che partecipano alla relazione. Così una società d’affari può perseguire  unicamente l’arricchimento dei suoi membri, oppure anche quello di dare un contributo allo sviluppo dell’umanità e che si manifesta nel rispetto di determinate regole e principi, allo stesso modo un matrimonio si può risolvere nella ricerca di un appagamento sempre maggiore del proprio “io”, oppure nella costruzione di una famiglia e nella ricerca del benessere dei suoi componenti. In ogni caso, le condizioni e le regole delle relazioni di casa settima sono formalmente stabilite da istituzioni politiche, religiose od economiche che in questo modo sottolineano lo scopo sovra-individuale di tali rapporti; non appartengono perciò  alla settima casa esperienze né di amore, sebbene sia il settore del matrimonio, né di interesse individuale, sebbene riguardi società di lavoro, ma unicamente esperienze di condivisione di responsabilità, partecipazione e cooperazione in vista di qualcosa che va oltre l’individuo. Culturalmente l’inizio di tali relazioni è  formalizzato da cerimonie e riti che ne celebrano la nascita e ne evidenziano la loro qualità di strutture a sé con un proprio sistema di regole, indipendenti  dagli individui che vi partecipano.

Qualunque sia lo scopo della relazione, la funzione dell’individuo al suo interno può essere all’inizio molto confusa, sarà solo la quotidiana partecipazione al suo svolgersi che lo rivelerà.

Le esperienze di casa settima ci mettono a confronto con le funzioni e le responsabilità che siamo pronti ad assumerci all’interno della relazione: quale posto assegna a noi stessi e agli altri, quale contributo siamo disposti a dare per la sua riuscita. Resteremo chiusi nel cerchio di rapporti essenzialmente personalistici, orientati solo all’interesse e alla felicità personale o ci apriremo a relazioni di partecipazione funzionale, ad un tutto più ampio?

Il matrimonio e le società d’affari sono le strutture la cui riuscita è la più vicina all’interesse individuale dei suoi componenti: c’è infatti  pochissima distanza tra la felice riuscita di un matrimonio e la felicità personale dei due coniugi.

In un certo senso in casa settima avviene una seconda nascita: se le sei case precedenti hanno contribuito a dare forma e sostanza all’originario impulso ad essere un “io” particolare emerso in prima casa, le esperienze di riconoscimento dell’altro, di cooperazione e partecipazione di casa settima  rimandano all’ ”io” un feed-back che necessariamente modifica e cambia la nostra stessa immagine costruita nelle case precedenti.

Il segno alla cuspide indica in quale modo e con quali energie possiamo più agevolmente realizzare e partecipare alle relazioni di questo tipo.

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