La Sensibilità è l’abito più elegante e prezioso

di cui l’intelligenza possa vestirsi. – Osho

SATURNO NEI SEGNI E NELLE CASE D'ACQUA

SATURNO in Astrologia è spesso considerato “il pianeta funesto”. In realtà nessun pianeta è solo buono o solo cattivo, ma porta con sé mille sfaccettature, tutte necessarie perché il tema natale si possa organizzare mediante funzioni ben definite.

Dietro Saturno però c’è sempre un bambino che ha paura di qualcosa di più grande di lui e si difende costruendo confini, mura e steccati che possono diventare la sua prigione, oppure farlo crescere e renderlo libero. Dipende dal percorso di ciascuno.

Dove c’è Saturno c’è una chiusura, una specie di barriera, un nodo da sciogliere, un blocco. L’elemento e il settore in cui si trova nel momento della nascita indicano dove l’energia è bloccata, non scorre naturalmente. In quel settore della vita non si è in grado di vivere con leggerezza. E’ il luogo dove è più facile essere feriti. Capire come Saturno si esprime nel nostro Tema Natale vuol dire entrare in contatto con l’ombra della nostra anima.

Come si comporta nei segni e nelle case d’Acqua?

Se il tuo Saturno natale si trova in un segno d’ACQUA – oppure in una corrispettiva CASA d’ACQUA – le  tue difese vengono innalzate con un’abilità non trascurabile, metti in atto tutta una serie di meccanismi che fanno da muro divisorio tra mondo interno e mondo esterno. Perché Saturno nei segni d’acqua teme la parte emozionale, ha paura di essere leso, colpito, ferito. Ed emerge la freddezza, il distacco, si difende prendendo le distanze da qualsiasi comunione con il prossimo, appare duro, insensibile, talvolta impenetrabile. Questa è un’apparente verità oggettiva ma che non collima con quella verità soggettiva che solo lui conosce, difficile quindi da svelare ed è proprio per tale ragione che circola un messaggio alterato, in quanto sentimenti ed emozioni vengono repressi in virtù di un’eccessiva sensibilità che sfocia nel timore di essere colpito nell’anima. Perché, bisogna ammetterlo senza riserve, è molto facile ferirti, in quanto il mondo dei sentimenti è come un vestito che tu indossi perfettamente ma che è semplice stropicciare, sgualcire, rovinare, quindi diventa automatico innalzare un muro di mattoni dietro al quale difendersi e illudersi di essere in salvo. Infatti lo sei al sicuro, questo è fuor di dubbio: nulla al mondo avrà così la possibilità di mettere a soqquadro la tua emotività. Tutto quindi è sotto controllo, almeno questo è ciò di cui sei convinto, ma è pur vero che ti ritrovi in una sorta di galera, vincolato dietro quel muro di mattoni che tu stesso hai costruito. E adesso che si fa? Come rompere questa catena che ti esula dal mondo esterno? La risposta non è proprio semplice, ma sicuramente è possibile fare un passo in avanti iniziando a riflettere sul fatto che puoi tentare di esprimere a piccole dosi ciò che senti, pian piano, mediante quella stessa disciplina che Saturno ti impone ma comunque senza limitare la totalità delle tue sensazioni, prendendo accordi con le tue paure, con la tua fragilità. In questo modo potrai scoprire qualcosa di davvero molto importante ovvero che i colpi che puoi ricevere dall’esterno possono essere di gran lunga molto meno dolenti di quelle che ti causavi autonomamente. Di conseguenza puoi imparare ad allentare la presa lasciandoti andare, mostrando i tuoi punti sensibili i quali ti renderai conto che saranno molto meno passibili di essere lesi di ciò che pensi.

CANCRO e IV casa: qui abbiamo la rappresentazione della nostra infanzia, della famiglia d’origine, delle nostre radici e per estensione di tutto ciò che ha a che vedere con il personale senso di sostegno e sicurezza interiore. Se il tuo Saturno natale si trova qui significa probabilmente che il senso di appartenenza, di provenienza e di attaccamento familiare risulta deficitario. Questa assenza che trova spazio espressivo nel tuo inconscio da vita da un lato a un profondo bisogno di stabilità sotto il profilo affettivo e dall’altro alla mancanza di fiducia rispetto a quel senso di famiglia che non è stato percepito adeguatamente durante le prime fasi infantili. Da qui si può generare una condotta che include due possibilità e che può esprimersi in maniera totalmente opposta: si può arrivare a provare rancore per la famiglia oppure vivere alle dipendenze della stessa in un rapporto di subordinazione. Lavorare sulla costruzione di una sicurezza a sostegno del proprio “io” è il primo passo per la risoluzione di questa dinamica.

SCORPIONE e VIII casa: qui troviamo il principio di morte e rinascita, il potere, la sessualità, il denaro altrui. Tutti elementi che hanno come denominatore comune la conduzione a uno stato di crisi di natura emotiva. Il suggerimento è quello di imparare a conoscere e gestire sé stessi attraverso concetti chiave inerenti appunto alla sfera del potere personale, del denaro, della sessualità e della morte considerata come conclusione di qualcosa a favore della nascita di qualcos’altro. Qui Saturno accende diverse paure relative al doversi sottomettere a qualcuno o a qualcosa, alla perdita della propria padronanza in campo affettivo e ciò si traduce nella negazione di uno scambio con l’altro, soprattutto per quanto riguarda la comunione dei corpi. Vi è un senso di isolamento, di solitudine, come se ci si trovasse in una quarantena eternamente replicata. E nonostante si possa aspirare ad un unione bisognerà prima imparare a colmare autonomamente questo senso di vuoto che non può essere riempito da nessuno, pena l’eterna dipendenza.

PESCI e XII casa: ci troviamo nella fase finale dello Zodiaco, un punto di arrivo che apre le porte a un nuovo ciclo su di un livello di consapevolezza più elevato rispetto al precedente. In questa fase viene reclamata la separazione da noi stessi e dai nostri confini che limitano il poter abbracciare una dimensione più ampia. Qui Saturno fa affiorare il timore che qualcosa di incerto e non definito possa aspettarci al varco per colpirci alle spalle, e allo stesso tempo un senso di inadeguatezza misto a impotenza che affonda le sue radici nell’ignoto ci segue come un’ombra. Si rende necessario prendere le distanze dalla nostra struttura, da tutti quegli ingredienti che insieme vestono la nostra individualità, in modo da poter percepire, sentire e vivere a tutti gli effetti quell’amore per l’umanità intera che deve mostrarsi imparziale e disinteressato e che deve essere siglato nel nostro dna diventando così parte di noi.

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