SATURNO TRANSITA IN CAPRICORNO - 20 dicembre 2017

È ufficiale.

Il tanto chiacchierato SATURNO FA IL SUO INGRESSO NEL SEGNO DEL CAPRICORNO.

 

Se ne ritorna così a casa, in quell’ambiente conosciuto e a Lui consono dal quale mancava dall’ormai lontano febbraio 1991.

Di Lui si dice che ha il compito di tagliare i rami secchi e altre stupidaggini del genere. Il “pianeta funesto”, così troppo spesso è stato definito, al fine di mettere in scena, da parte nostra, uno straordinario stratagemma difensivo e oltremodo deresponsabilizzante. Ma Lui non è artefice del nostro destino poiché questa è l’unica responsabilità che il pianeta non si assume. Il destino è affidato a noi e a noi soltanto, è affidato al nostro grado di consapevolezza e al modo in cui siamo capaci di accettare, vivere ed eventualmente riprogrammare la realtà nella quale siamo inseriti. Ed ecco che interviene illuminandoci, spiegandoci che nessun pianeta è “buono” o “cattivo”, ma che in realtà ogni corpo celeste porta con sé mille sfaccettature, tutte necessarie affinché il tema natale si possa organizzare mediante funzioni ben definite.

 

È vero, Lui ci fa capire che cosa non ci serve, ma non certo perché lo decide la mattina al risveglio. Lo fa perché mediante la rinuncia vuole aiutarci a comprendere il valore profondo delle cose. Il suo intento è quello di illuminarci relativamente al fatto che se una data cosa non serve più è inutile trascinarsela dietro e che bisogna lasciare posto a ciò che ha davvero un senso, a ciò che veramente è utile per il nostro percorso evolutivo. Se lo temiamo è perché non lo conosciamo fino in fondo. Dobbiamo imparare a fermarci, a fare pace col tempo e ad utilizzarlo per riflettere, ponderare, valutare. Per poi decidere. Ma alla base di tutto ci vuole metodo, rigore. E consapevolezza. Ed è proprio così che Lui interviene, guidandoci, suggerendoci la strada maestra da seguire.

 

Dietro Saturno c'è sempre una paura di qualcosa di più grande di noi e ci difendiamo costruendo confini, mura e steccati che possono diventare la nostra prigione. Oppure farci crescere e renderci liberi. Dipende dal percorso di ciascuno.

Dove c'è Saturno c'è una chiusura, una specie di barriera, un nodo da sciogliere, un blocco. L’elemento e il settore in cui si trova nel momento della nostra nascita indicano dove l’energia è bloccata, dove non scorre con naturalezza. In quel settore della vita non siamo in grado di vivere con leggerezza. E' il LUOGO dove è più facile essere feriti.

Ma tutto ciò accade perché dobbiamo imparare ad entrare in intimo contatto con le nostre paure, con i nostri limiti, con tutte quelle debolezze e mancanze che ci caratterizzano. Questo è l’unico modo per redimerci, per riscattarci e diventare persone migliori. Non è una cosa semplice, lo ammetto. Dobbiamo però comprendere che difenderci non è una soluzione plausibile, altrimenti corriamo il rischio di imprigionarci. Le mura che costruiamo devono essere abbattute per lasciare posto a quello sviluppo individuale fatto di prove, è vero, ma anche di conquiste, di vette da raggiungere. Dipende da noi.

Saturno è il principio di realtà. È con lui che impariamo a conoscerci tramite lo scontro con la dura realtà degli insuccessi, degli ostacoli, dei rifiuti, delle dilazioni nel tempo che inesorabilmente ogni volta ci mettono di fronte ai nostri limiti e alla nostra piccolezza. Nulla ci viene regalato, ogni conquista è frutto di impegno costante, fatica, dolore, pazienza, perseveranza.

 

Saturno ci propone di combattere delle guerre contro un nemico che può esser reso visibile, se solo decidiamo di guardarlo in volto. Anche questo dipende da noi. Lui ci aiuta a misurarci e a strappare quel velo che ricopre le nostre illusioni. Per tutto questo ci vuole tempo. Perché è proprio il tempo che fa combaciare le cose, bene prezioso che spesso fuggiamo e che Saturno ci dona per meglio giungere alla meta. È sempre il tempo che scandisce i ritmi mediante i quali possiamo assaporare la dolcezza della vittoria o il retrogusto amaro della sconfitta. Ma qualsiasi battaglia, vinta o persa che sia, è in grado di aprire nuove porte per l’avvenire. Sempre.

 

Spesso questo pianeta appare strano, talvolta antipatico, ma in realtà porta con sé bontà d’animo, anche se facciamo fatica a percepirla. Se Lui “agisce” in una determinata maniera è solo perché conosce già il punto d’arrivo nel momento in cui le nostre idee sono ancora a uno stadio embrionale. Ma se giuste, se davvero convenienti per la nostra evoluzione, ci aiuta a renderle possibili. Mentre tutto il contorno che ritiene essere inutile, anche se non siamo in grado di rendercene subito conto, lo spazzo via. Il tempo soltanto, quel ticchettio inesorabile che scandisce abilmente le tappe della nostra vita intera, può fare chiarezza sulle verità da Lui proposte e sul significato profondo del suo agire. E lo fa, che lo vogliamo oppure no, senza abbandonarci mai. Comprenderemo col tempo che nel momento in cui lo malediciamo perché siamo arrabbiati, confusi, disperati, in quel preciso momento Saturno si è già abilmente schierato dalla parte della ragione. Accade sempre così e così sarà sempre.

 

CAPIRE COME SATURNO SI ESPRIME NEL NOSTRO TEMA NATALE VUOL DIRE ENTRARE IN CONTATTO CON L’OMBRA DELLA NOSTRA ANIMA.

 

SATURNO ora è approdato in Capricorno. Questo, così come il suo intero ciclo è un passaggio di rilevante importanza per il percorso evolutivo di ogni singolo individuo. Nessuno, e sottolineo nessuno, deve tendere verso una demoralizzazione relativamente alle prove da Lui proposte, in quanto trattasi di esperienze atte a comprovare nuovi livelli di consapevolezza che via via stiamo per raggiungere. Ricordiamocelo sempre.

 

In questo segno di terra che è la sua dimora richiama a concetti come ambizione, reputazione, struttura. Qui mira al risultato della nostra vera vocazione, al nostro ruolo ma soprattutto alla nostra posizione nel mondo e al contempo a ciò che vorremmo che il mondo stesso ci riconoscesse. È chiaro, come dico sempre, che particolare rilievo avrà la casa natale nel quale questo transito si esprime e che dunque accoglie il segno del Capricorno. Saturno pone l’accento su quel successo che è possibile raggiungere, ma conseguito dopo duro ed estenuante lavoro. Da un lato possiamo riscoprirci abilissimi nel pianificare, nell’organizzare, dimentichi di quell’effetto sorpresa di cui la vita è talvolta portatrice. Rivediamo certi schemi, valutiamo il da farsi centellinando l’ottimismo a favore di una stima seria e adeguata, poiché nulla può essere affidato al caso. Quindi, probabilmente a tratti possiamo vivere un ridimensionamento della vitalità entusiastica che dovrebbe accompagnare ogni successo raggiunto a favore di risultati concreti. Le azioni che andremo ad eseguire nel mondo materiale rappresenteranno le basi su cui poggia la nostra reputazione. Sganciarci da questi sistemi può significare dar piena voce a quelle ambizioni che risiedono in noi e che speriamo di realizzare, senza però avvilirci lungo un percorso che, oltre a impegno costante, può essere fatto di scelte che non necessariamente devono ricevere il beneplacito altrui. Affinché il traguardo sia davvero qualcosa di utile a noi e alla comunità, ma comunque frutto di quella singolarità di cui possiamo essere fieri e unici promotori.

 

Sarà così fino al 17 dicembre 2020.

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