URANO FA IL SUO INGRESSO IN TORO - 15 maggio 2018

Il momento presente, la liberazione dal passato, il futuro che verrà, la separazione dai vecchi schemi, l’intuizione, il lampo di genio, l’apertura al nuovo e all’inusuale, la capacità organizzativa, l’abilità manuale, la tecnica, il progresso, la volontà, la spinta all’azione, la capacità decisionale, le scelte improvvise, le rapide trasformazioni. I tagli netti, drastici, brutali, spesso violenti.

Questo è URANO.

 

In una sola parola è il cambiamento che irrompe nella nostra vita, talvolta in maniera del tutto radicale, per certi versi inaspettata, non preventivata, in molti casi nemmeno lontanamente immaginata. Questa energia può rimanere silente all’interno del nostro tema natale anche per parecchio tempo, ma tutto a un tratto, giocando la carta contraddistinta dall’effetto sorpresa, compare all’orizzonte questo straordinario pianeta  con l’intento di modificare una situazione che per noi risulta non più conveniente. E che lo vogliamo oppure no, agisce senza mezzi termini, diventa uragano non preannunciato che spazza via tutto ciò che trova, che stimola la nostra anima, proiettandola verso strade differenti, al di là di qualsiasi resistenza possiamo decidere di mettere in atto. Tutto abbastanza inutile. Se Lui si attiva non possiamo fingere che nulla stia accadendo dentro di noi, poiché significherebbe negare ai nostri stessi occhi una nuova verità che non sarebbe per nulla conveniente contestare.

La sua natura rivoluzionaria la si può iniziare a comprendere simbolicamente dal suo movimento di rotazione, opposto rispetto agli altri pianeti del sistema solare.

 

Ci siamo dunque!

Dopo circa 76 anni il Signore dell’Acquario torna a fare una lunga visita alla seconda energia zodiacale. E sarà così fino al 25 aprile 2026.

 

Un segno, quello del Toro, non proprio famoso per la sua inclinazione ai cambiamenti. E Urano entra in scena per dare il via a una vigorosa trasformazione relativamente a quelli che sono i suoi campi d’azione: indipendenza, progresso, trasformazione, libertà, redenzione. In fondo stiamo parlando di colui che ci permette di far scattare la molla che consente di prendere in mano le redini e, responsabilmente, attuare delle scelte che ci possano separare da tutte quelle costrizioni e quei vincoli non più adatti al nostro percorso evolutivo. Urano spinge ad andare oltre, dichiara che tutto è possibile, che l’esperienza da affrontare è significativa non solo di una possibile svolta, ma che è portatrice di quel cambiamento che, se “proposto dalla vita”, allora è da considerarsi non spaventoso, ma adatto, necessario e soprattutto alla nostra portata. In questo nuovo viaggio nel primo segno di terra facciamo i conti con una trasformazione corredata da concretezza, determinazione, senso di realtà.

 

Urano vuole liberarci da tutti quegli elementi che ci imprigionano in un passato che non ci appartiene più, che frena il nostro naturale andare e la nostra evoluzione personale.

 

Stimola l’accensione di quella lampadina nella nostra mente, suggeritrice di innovazione, di progresso, di nuove possibili mete assolutamente raggiungibili.

 

Apre le porte a qualsiasi tipo di novità possa arricchire la nostra vita, ci spoglia di un vivere quotidiano che ci sta stretto e che in alcuni casi può anche demolirci.

 

È anticonformista, ci insegna a ragionare in piena autonomia, superando così condizionamenti, pregiudizi e tabù.

 

È quel lampo di ribellione, nascosto in ognuno di noi e pronto a emergere per allontanarci dagli schemi consueti, al fine di mostrarci nuove possibilità.

 

Ci insegna a ragionare in modo autonomo, ad elaborare idee esclusive per la loro origine, ma che possono essere messe in compartecipazione per il bene comune, al fine di avvalorare il progresso.

 

Ci fa dono di straordinarie intuizioni che giungono a noi tramite qualcosa che esula dalla nostra stessa consapevolezza.

 

Suggerisce grandi mutamenti, di qualsiasi natura essi siano, atti a sovvertire un ordine già stabilito.

 

Secondo quanto sopra possiamo quindi comprendere come davvero possano essere importanti i fenomeni che esulano dalla normalità del nostro vivere quotidiano e che si presentano innanzi a noi attraverso l’incentivo di URANO. E non possiamo nemmeno pretendere ciò che mai e poi mai potrebbe accadere, ovvero che questi fatti insoliti, aventi il solo scopo di sconvolgere – nel bene e nel male – la nostra vita, si facciano annunciare. Nemmeno per sogno! Urano non è solito chiedere permesso, fa irruzione cogliendoci del tutto impreparati, l’imprevedibilità di fatti concreti che fanno centro con un solo tiro, senza che siano stati concepiti dalla nostra mente è l’unica certezza che questo pianeta si riserva di concederci. E allora sipario! Colpi di scena, cambiamenti improvvisi di varia natura, novità, stravolgimenti e tanto altro che piove dal cielo giocando la miglior carta del mazzo: quella contrassegnata dall’effetto sorpresa. E non bisogna provare a contraddirlo. La cosa migliore è assecondarne l’energia estremamente condizionante, al fine di cogliere l’opportunità che ci viene suggerita con tanto entusiasmo.

 

L’attaccamento alla nostra normalità che Urano cerca di contrastare potrebbe risultare non conveniente per il nostro avvenire. Meglio assecondare l’onda, anzi, cavalcarla letteralmente per non perdere la preziosa occasione che potrebbe dare un valore aggiunto al nostro cammino. La vita è un confronto continuo, un’eterna verifica. E anche se la sensazione del momento ci suggerisce perdita e ci fa sentire un po’ smarriti, il futuro che verrà si assumerà il compito di smentire le nostre paure, poiché nuovi traguardi possibili saranno nient’altro che la conferma di tale  meccanismo evolutivo ad opera di questo pianeta rivoluzionario.

 

Fondamentali quindi, per quanto talvolta legittimamente inquietanti, le sue molteplici funzioni. Senza Urano non potremmo mai essere capaci di opporci alle convenzioni dando voce ai nostri pensieri, resteremmo vittime eterne di abitudini obsolete ed involutive.

Grazie a lui abbiamo la possibilità di scegliere di non terminare i nostri giorni in un’inarrestabile monotonia.

 

 

 

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Commenti: 4
  • #1

    nuccia (martedì, 15 maggio 2018 07:35)

    Bellissimo ed esaustivo articolo complimenti .

  • #2

    Ornella De Benedetti (martedì, 15 maggio 2018 08:42)

    Articolo eccellente ! grazie.

  • #3

    Caterina (martedì, 15 maggio 2018 14:10)

    Molto interessante ed esauriente bravo!!!

  • #4

    Marie Christine (martedì, 15 maggio 2018 14:58)

    Nata il 3 aprile 1957 a obernai Francia ore 03.45, cosa mi posso aspettare alle mia età. Non ti nascondo che vorrei mandare tutto e tutti a quel paese, dopo anni di sofferenza, solitudine, malattie, operazioni, e poi, poi, una malattia insupportabile, mi sono innamorata, 2 anni fa, d un amore irraggiungibile, ma faccio di tutto per incontrarlo. Non mi aspetto più niente. Grazie.