Un ottimista non vede  le nuvole… perché cammina su di esse - L. L. Levinson


INTERVISTA A GIOVE


"Io rappresento il modo in cui cerchi di crescere e migliorare te stesso.

Io sono il modo in cui cerchi di provare fiducia nella vita."

 

 

777. Questi sono i milioni di chilometri che ho percorso per raggiungere la sua dimora, ma forse ho viaggiato anche di più, ad un certo punto ho smesso di contarli…

Chiamare casa la sua abitazione è un eufemismo. Innanzi a me un grande giardino con alberi grandi, delimitato da grandi siepi. Qua e là fiori di prato molto grandi. Percorro un grande viale che conduce alla porta d’ingresso, anche questa molto grande. Suono e mi viene subito concesso di entrare. Mi ritrovo in una sala. Grande, penserete voi. No, devo correggervi: è grandissima. Il mio ospite non ha badato a spese insomma.

Attendo pochissimo, vedo che scende delle scale e mi viene incontro allegro e sorridente, come se per lui fossi un amico di vecchia data. Senza alcuna esitazione mi abbraccia e con questo gesto mi trasferisce una grande carica energetica.

 

- Giove: “Sono contento che tu sia venuto, abbiamo un sacco di cose di cui parlare.”

 

- Io: “Ed io ho diverse cose da chiederti.”

 

- Giove: “Tu sai bene chi sono io?”

 

- Io: “”Certamente.”

 

- Giove: “Sul serio? Perché rispondono tutti come te. L’umanità intera è convinta di conoscermi bene, ma mi rendo conto che non è proprio così. Siete un po’ presuntuosi voi umani, bisogna ammetterlo.”

 

Resto un attimo perplesso, mentre lui prosegue: “Fammi capire quanto mi conosci. Descrivimi.”

 

- Io: “Tu sei uno che fa vedere le cose in grande, ad esempio.”

 

- Giove: “Questo è tutto ciò che sai sul mio conto? Mi pare poco. Certo, io faccio vedere le cose in grande, ma ti sei mai chiesto il perché? Di certo non me ne vado a zonzo per lo Zodiaco semplicemente per amplificare le vostre visioni.”

 

Resto in silenzio, non so che cosa dire al momento.

 

Lui prosegue: “Io vengo spesso sottovalutato nelle vostre interpretazioni. Restate sempre ancorati a una visione tradizionale e immobile, che fa capo a concetti quali ottimismo, fiducia e altre sciocchezze del genere.”

 

- Io: “Ma non è forse vero che tu sei portatore di fiducia? Che infondi coraggio nella vita degli uomini? Che con te arriva la fortuna?”

 

- Giove: “La fortuna? Mai sentita prima una sciocchezza simile. Nel vostro immaginario sono caduto nel ridicolo a quanto pare. Certo, quando passo io porto con me entusiasmo e voglia di fare, cerco di rendervi propositivi e di accogliere la vita con occhi differenti, quelli dell’ottimismo. Ma non sempre riesco nel mio intento poiché tutto dipende dalla vostra predisposizione. È possibile aiutare, coinvolgere, spronare, ma nulla sarà davvero possibile in termini di efficacia al cospetto di coloro che non ne vogliono sapere nulla di essere “salvati”. Troppo comodo attendere il mio arrivo a braccia conserte pensando che debba essere io a fare tutto. Aiutati che Giove ti aiuta. Chiaro il concetto?”

 

- Io: “Chiarissimo. Ma allora come spieghi il fatto che ti vengono attribuite caratteristiche sempre così positive?”

 

- Giove: “Questo succede, come ti dicevo prima, a causa di una visione falsata e distorta che avete di me. Vediamo di chiarire un po’ di cose una volta per tutte!! Io ho il compito di guidarvi verso il futuro fornendo fiducia, crescita e possibilità di sviluppo personale. Infondo energia, vi elevo e vi nobilito e lo faccio in base al segno zodiacale nel quale mi trovo al momento della vostra nascita. Ma questo meccanismo apparentemente semplice è in realtà qualcosa di molto complesso. Con slancio ottimistico e soprattutto fiducioso relativamente a quelle che sono le vostre naturali predisposizioni e le vostre abilità innate, vi accompagno verso un futuro nuovo, fatto di tutto ciò che è potenzialmente espresso dalla vostra personale carta di nascita e che diventa, ad un certo punto della vita, elemento importante da far emergere, da utilizzare e di cui godere. Ma attenzione: non esiste nulla rispetto al futuro che possa slegarsi dal passato. E nel mio lavoro onesto e leale cerco di fornirvi la possibilità di abbracciare nuove cose che fanno leva sulle vostre naturali risorse. Ma per fare questo tendo a riaprire dei cassetti, all’interno dei quali potete frugare per rivivere e sistemare alcune esperienze, in modo da poter andare avanti e procedere oltre in maniera equa e soprattutto leale nei confronti di vi stessi.”

 

Non immaginavo tanta complessità. Lo invito ad andare avanti.

 

- Giove: “Poi vi è un’altra parte di me che vi invita ad avere fede. Non sto parlando di rivolgervi a Dio. Sto semplicemente dicendo che dovete imparare a credere fermamente nelle vostre risorse, nelle vostre capacità. In voi stessi insomma!! Dovete avere fede in ciò che siete. E questo può trasformarsi, in seguito, nella fede in un dio, in un ideale o in qualunque altra cosa vi suggerisce la vostra anima. E in tutto questo non dovete nutrire dubbi, ma procedere oltre senza fermarvi, mettendo in gioco tutta quella carica vitale di cui siete dotati e che io ho il compito di esortare, di sollecitare, di farvi vedere.”

 

- Io: “Addirittura a farci vedere??”

 

- Giove: “Certamente! È grazie a me che avete la possibilità di conquistare una prospettiva più ampia. Ed anche spiritualmente o moralmente significativa.”

 

Sono davvero affascinato.

 

Giove prosegue instancabile: “Io ho il compito di fare in modo che voi possiate inserirvi nel mondo e che diventiate capaci di conquistare sempre più spazio, confermandovi padroni della vera conoscenza. Io sollecito la vostra fiducia interna che ha lo scopo di supportarvi e di consentirvi di avventurarvi nel mondo, rendendovi consapevoli di tutto ciò che è distante da voi stessi mediante un’adeguata esplorazione.”

 

- Io: “Non pensavo tu avessi tutto questo potere.” 

 

- Giove: “Non si tratta di un potere che appartiene a me, ma a voi. Io vi propongo un viaggio avventuroso mediante il quale potete procedere verso quella trasformazione interiore che conduce ad un inevitabile arricchimento personale. Ecco, è questa la ricchezza vera, non quella del futile denaro di cui i libri parlano.”

 

- Io: “Ora mi sorge una domanda…che cosa hai a che fare tu con l’immaginazione?”

 

- Giove: “Io vi informo del fatto che siete dotati di un’intuizione. Ma questa intuizione non giunge dalla mente, bensì dal vostro inconscio. È tramite questo potere intuitivo che l’immaginazione lavora dando vita a fantastiche possibilità. Ma tieni presente che nulla è possibile senza quella fiducia di base necessaria per giungere alla meta e alla vera realizzazione.

 

- Io: “E dove possiamo trovare questa fiducia?” – chiedo incuriosito. “Ce la fornisci tu?”

 

- Giove: “La potete trovare in voi stessi ragazzo mio! In voi stessi!!”