Il primo passo verso la conoscenza è la coscienza della nostra ignoranza - D. Cecil


INTERVISTA A MERCURIO


“Io sono la mente, la vostra intelligenza, e' grazie a me che pensate e comunicate col mondo."

 

Riesco a rubargli solo pochi minuti, al telefono ha continuato a ripetere che non avrebbe avuto tempo per me, impegnato in mille faccende. Approfitto della sua gentilezza (?) e mi reco immediatamente a casa sua, mentre vedo che si accinge ad uscire, muovendosi in maniera quasi convulsa e con passo sostenuto. Gli corro dietro, ipotizzando che forse si è dimenticato del nostro appuntamento, nonostante sia stato fissato meno di un’ora fa.

- Io: “Mercurio, aspettami per favore,” gli urlo da lontano mentre lui continua a camminare velocemente, noncurante della mia presenza.

- Mercurio: “Non ho tempo, non ho tempo, ho un sacco di cose da sbrigare…”

- Io: “Un sacco di cose? Quali cose?” 

- Mercurio: “Non ho tempo nemmeno per le spiegazioni.”

- Io: “Ma non sei proprio tu quello a cui piace parlare senza fermarsi mai?

- Mercurio: “Certamente! Ma solo se l’argomento attiva la mia curiosità, allora si che lascio tutti quanti senza parole, anche perché le utilizzo tutte io…eh eh eh. E poi è vero che a me piace chiacchierare, ma mica di cose troppo complicate come fai tu. Mi sa che nel tuo tema natale sono capitato in un segno di terra…povero me! Ora devo sbrigarmi.

- Io: “Possibile che tu non riesca a fermarti mai, nemmeno un istante?”

- Mercurio: “Scherzi!!?! Hai idea di quante cose ho da fare? Se non mi sbrigo rischio che il Sole vada avanti per conto suo, mentre io devo stargli alle costole, non posso abbandonarlo. Se rimango troppo indietro rispetto a Lui va a finire che gli porto informazioni sbagliate e poi quel poveraccio va nel pallone e non capisce più niente.”

- Io: “Comincio a non capire più nulla nemmeno io…”

- Mercurio: “Ragazzo, te lo spiego in poche parole. Io sono un alleato importante per il Sole, è compito mio far sì che lui porti dentro se tutte le nozioni di cui ha bisogno per la sua evoluzione e per affrontare il mondo. Con me percepisce, sente, comunica. Se non mi sbrigo si combina la frittata! Hai mai visto un Sole in Capricorno ragionare come un Cancro? Sarebbe la fine!"

- Io: “Mi stai forse dicendo che sarebbe deleterio tutto questo?"

- Mercurio: “Ma certo ragazzo! Sarebbe a dir poco inaudito! Ma come fai ad essere così lento? Ho capito, mi sa che alla tua nascita viaggiavo nel Toro…le mie più sentite condoglianze."

- Io: “Ma mi vien da chiedere come fai ad essere così instancabile."

- Mercurio: “Sono un tipo giovanile io, ho una mente dinamica, sempre pronta a catturare l’informazione. Non sono mica rincitrullito come quella lumaca di Plutone che ci mette dei secoli per girare intorno allo zodiaco e altrettanto tempo per farti capire le cose."

- Io: “Ma la tua rapidità non ti fa correre il rischio di perdere per strada le cose importanti che avrebbero bisogno di maggior attenzione?"

- Mercurio: “Quelle cose, come le chiami tu, lasciamole sbrigare a quel capoccione di Saturno, è lì per quello. Io mi dedico a tutto ciò che deve essere immediatamente elaborato. Se ci metto tre anni per assorbire le informazioni dal mondo esterno, quel poveraccio del Sole impara a confrontarsi col mondo quando ormai è giunta l’ora dell’eterno riposo."

- Io: “Capisco,” concludo un po’ disorientato.

Mi soffermo un istante a riflettere su tutte le parole con cui Mercurio mi ha ricoperto in così pochi istanti. Poi alzo lo sguardo per tentare un’ultima domanda…ma di lui non c'è più nessuna traccia.