Ogni uscita è un'entrata in un'altrove T. Stoppare


INTERVISTA A URANO


“Io sono il vero padre degli Dei, non quel gasato di Giove, o quella mente limitata e castrante di Saturno. Io vi ho creato, e quasi me ne pento. Ma non preoccupatevi: sto lavorando per voi."

 

 

L’intervista mi viene concessa velocemente, all'improvviso. Quasi non me lo aspettavo. Con la richiesta di non far perdere troppo tempo al grande Urano, che di cose da fare ne aveva fin troppe. Per cui che mi dessi una regolata. Faccio il mio ingresso in un edificio ultramoderno, la tecnologia la fa da padrona. Mi guardo intorno alla ricerca di una sedia. Ne intravedo una – almeno così mi pare - sperando di non averla scambiata per una lavatrice di ultima generazione. I miei pensieri si dissolvono in un istante a causa di una ventata d'aria glaciale: Urano si avvicina con tutta la sua freddezza. Sguardo gelido, distaccato. Fa venire i brividi.


- Io: “Grazie, per avermi ricevuto.”

- Urano: "Perché non avrei dovuto?" 

- Io: "Lei è sempre così indaffarato..." 

- Urano: "Mi pare ovvio! Sto cercando di porre rimedio ai miei errori e non so neppure se avrò tempo a sufficienza".

- "A quali errori si riferisce?"

- Urano: "Come quali errori? L’umanità è il mio grande errore. Perché a Lei sembra che voi umani siate riusciti bene? Siete il mio grande fallimento. E con le buone o con le cattive, cerco di migliorarvi."

Avrà mica bevuto? Di che diavolo sta parlando? 

- Io: "Potrebbe spiegarsi meglio?"

- Urano: "Lo vede? - dice sbuffando - lei è la dimostrazione pratica del mio fallimento. Comunque, cercherò di farle comprendere la verità e per farlo devo cominciare dall’inizio. Per favore si concentri, non ho tempo per ripetere. In principio avevo tanti progetti, tanti ideali da realizzare. Con Gea, la mia madre-sposa mi accoppiai pensando di dare alle mie idee una forma concreta. Ma restai molto deluso quando vidi il risultato: invece che forme divine e perfette, avevo generato mostri, ero ben lontano dalla perfezione da me sognata. Cos’altro potevo fare? Nascosi questi esseri orrendi nelle profondità del ventre di Gea, non potevo tollerare la vista di questo grande fallimento. Ma la mia sposa mi tradì e accordandosi con mio figlio Cronos annientò la mia creatività castrandomi, impedendo così il perfezionamento di questo mio esperimento. Venni esiliato nel grande infinito, e solo nel 1783, quando avete scoperto la mia esistenza, ho potuto ricominciare la mia opera."

- Io: "Mi perdoni, ma non è Plutone il grande creatore, la potente volontà di trasformazione?"

- Urano: "Lei sta delirando!! Quando intervista qualcuno si prepari meglio la prossima volta. Plutone non crea proprio nulla. Lui si limita a far emergere qualcosa che già esiste ma che è nascosto nei meandri delle vostre potenzialità. Le pare che questo centri qualcosa con il creare?" 

Caspita...Va bene che è alleato di Nettuno, ma questo è fuori di testa! Sarà mica drogato? Meglio non contraddirlo... 

- Io: "D’accordo, ma come pensa di poter cambiare le cose?"

- Urano: "Semplice. Durante i transiti, se vedo qualcosa di sbagliato nel vostro carattere o nel vostro modo di vivere, vi costringo a cambiare. Vi faccio prendere atto dei vostri errori e vi costringo a modificare la rotta, a intraprendere una nuova strada.”

- Io: "Scusi, ma esiste il libero arbitrio. Se noi non vogliamo cambiare affatto?”

Sorride a denti stretti. Un sorriso che fa accapponare la pelle. 

- Urano: "Libero arbitrio? Di cosa parla? Quando mai vi è stato concesso? Non mi faccia perdere tempo con le sciocchezze dell'umanità e mi lasci spiegare. Se voi non volete cambiare, io cambio la realtà che vi circonda. Visto che è duro di comprendonio le faccio degli esempi: siete insoddisfatti del lavoro che svolgete ma non avete il coraggio di cambiare? La ditta fallirà o verrete licenziati. Siete infelici in amore, il matrimonio è fallito ma non avete il coraggio di separarvi? Il coniuge scappa con qualcun altro e vi lascia. Io creo la situazione secondo la quale il cambiamento viene imposto e questo vi costerà molto di più di quanto vi sarebbe costato se aveste deciso voi. Io impongo il nuovo, se il vecchio non sta più in piedi. Esigo la perfezione e quando non la trovo distruggo tutto. Lei sa che mi chiamano il pianeta dei terremoti? Ed è vero, ma mi creda, io elimino solo le cose sbagliate.”

- Io: "Lei avrà anche ragione, ma così provoca anche dei veri e propri drammi. Il suo comportamento a qualcuno può costare la vita."

-Urano: "E allora? Cos’è un piccolo costo di vite umane di fronte all’idea della perfezione?".

Prendo il coraggio a due mani e dico: “Lei è spietato! In lei non vibrano sentimenti?"

- Urano: "Ma la perfezione è un fatto pratico, cosa centrano i sentimenti?! Lei si confonde con mia figlia Venere, o con quella suonata della Luna. E comunque non dimentichi che io non sono umano, io sono il vero Padre degli Dei, non quel gasato di Giove, o quella mente limitata e castrante di Cronos. Io vi ho creato, e me ne pento! Ma non preoccupatevi: sto lavorando sodo per rimediare.”