Nessuna opera che non abbia un carattere aggressivo può essere un capolavoro F. T. Marinetti


INTERVISTA A VENERE


“Io sono la massima rappresentazione di come esprimi il tuo affetto,

di come ti senti apprezzato e di come fai dono di te stesso.”

 

 

Raggiungo Venere nella sua bella dimora. Tanti alberi circondano la sua casa. Suono il campanello e mi viene concesso di entrare. L’arredamento colpisce il mio sguardo; ogni cosa è al proprio posto e in perfetta armonia.

 

- Venere: “Amico mio, sono lieta che tu sia venuto a farmi visita. Stavo cercando di capire quale vestito sarebbe il più adatto per questa sera, ma sono indecisa, non riesco proprio a decidermi. Forse tu puoi darmi un consiglio.

 

Resto a bocca aperta quando mi mostra il suo armadio a 28 ante.

 

- Io: “A dire il vero credo ce ne siano troppi. Forse è questo che ti crea delle difficoltà.

 

- Venere: “Pensandoci bene credo tu abbia ragione. Ma vedi, mi ritrovo sempre ad accumulare, accumulare e accumulare. E alla fine non so mai che cosa fare.

 

- Io: “Perché hai l’abitudine di mettere sempre da parte?”

 

- Venere: “Perché solo così mi sento al sicuro. È un modo per farmi stare tranquilla. Vedi, sapere che ho una buona scorta, sia essa di vestiti, cibo, denaro o latro, mi fa stare tranquilla, mi sembra così di essere in una botte di ferro, mi pare di poter dormire sogni tranquilli perché le cose materiali infondono certezze. Tranquillità insomma.”

 

- IO: “Tu credi?

 

- Venere: “Diciamo più verosimilmente che sono vittima di un bisogno primario che trova compensazione nel possedere. E da qui mi sembra di trovare delle sicurezze, delle certezze, che derivano come ben avrai capito dalla presenza di qualcosa. E questo qualcosa mi rende tranquilla. Ma anche di qualcuno poiché altresì nella relazione ricerco un attaccamento.

 

- IO: “Però alla fine rischi di fare confusione, perché ti viene difficile scegliere.”

 

- Venere: “Hai perfettamente ragione, lo ammetto. Il dilemma della scelta è una costante nella mia vita, faccio sempre molta fatica nel prendere una posizione. Davanti a un bivio non so mai se voltare a destra o a sinistra. Ma è pur vero che una volta presa una posizione questa diventa definitiva.

 

- Io: “Significa che diventi selettiva?”

 

- Venere: “Certo! Io sono molto selettiva. Accolgo quello che mi piace e rifiuto tutto il resto. Tu mangeresti le lasagne se questo piatto non incontrasse il tuo gusto?”

 

- Io: “Non direi…”

 

- Venere: “Amico mio, il gusto personale si traduce in quel senso di valore che è importantissimo, poiché proietta verso ciò che davvero consente di sentirsi a proprio agio, di stare bene, in armonia perfetta con sé stessi e con il mondo. È secondo questo criterio che si può andare incontro alla libera scelta, senza condizionamenti, che siano essi ereditati o di carattere sociale.”

 

Ci rifletto un attimo, mentre l’astro splendente interrompe i miei collegamenti.

 

- Venere: “Grazie a me, che vi conferisco una scala di valori, voi diventate consapevoli di valere. Da qui dipende quel senso di autostima di cui potrete godere nell’età adulta. E se la vostra autostima funziona, vi sentirete meritevoli di ricevere. E di essere benvoluti ed amati. Non mi pare poco!

 

- Io: “Resta però un neo.”

 

- Venere: “A che cosa alludi?”

 

- Io: “Al fatto che comunque, checché tu ne dica, spesso possono passare secoli prima che ti decidi a fare una cosa.”

 

- Venere: “Può darsi. Ma come cercavo di farti capire prima se non c’è stato un adeguato supporto nella primissima infanzia e se non è stata avvertita quella capacità da parte della Luna di assecondare i bisogni primordiali, l’autostima viene meno con tutte le conseguenze che ti ho già spiegato.”

 

Rifletto un istante e le domando: “Tutto questo che cosa ha a che fare con la relazione?”

 

- Venere: “Amico mio, tutto questo è strettamente collegato alla relazione! Se nel vostro tema ho una posizione difficile e quindi i vostri bisogni non sono stati accolti per come voi necessitavate, vi crederete non meritevoli. E nella vita adulta questa dinamica si traduce nell’incapacità di stabilire relazioni mature, proprio perché crescete con la convinzione che prende forma da quel senso di inadeguatezza e di non esser degni a sufficienza. Mi pare chiaro da capire. Senza offese, ma sei un po’ lento…dove si trovava Mercurio alla tua nascita? In Toro per caso??”

 

Respingo la provocazione e le chiedo: “ Ma per quanto riguarda la gelosia di cui sei portatrice? Come la giustifichi? Tutto questo ragionamento cambia se vieni valutata in un tema femminile piuttosto che in uno maschile? E rispetto al tuo voler trattenere, al non voler mai disfarti di nulla? Come la mettiamo?”

 

- Venere: “Amico mio, mi trovo in Bilancia in questo periodo. Troppe domande tutte insieme…non so quale scegliere per prima. Nel dubbio mi taccio.”