Conta solo il cammino, perché solo lui è duraturo e non lo scopo, che risulta essere soltanto l’illusione del viaggio - A. de Saint-Exupery


INTERVISTA AL SOLE


“Io rappresento il modo in cui sperimentate la vita. È con me che esprimete la vostra individualità.”

 

Percorro circa 149.602.000 km per raggiungerlo. E ne rimango abbagliato. Mi gira quasi la testa, ogni cosa ruota intorno a Lui.

 

- Io: “Grazie per avermi ricevuto. Avrai sicuramente molte cose da fare, progetti da portare a termine.”

 

- Sole: “Ben detto ragazzo! Progetti da portare a termine. E sono proprio i tuoi, quelli che risiedono dentro di te, quelli per cui sei venuto al mondo, quelli che dirigono i tuoi pensieri e le tue azioni. Quelli per cui sei vivo!”

 

Resto subito affascinato dalle sue parole. Gli chiedo se si comporta così con tutti gli esseri umani.

 

- Sole: “Certamente. Io vi spingo verso un progetto personale, vi mostro la vostra unicità esaltando le reciproche differenze. Illumino il vostro percorso, il più conveniente da seguire affinché possiate diventare ciò che potenzialmente siete chiamati ad essere.

 

- Io: “Sei convinto che in ciascuno di noi esista un progetto ben definito?”

 

- Sole: “Certamente. Sono qui per farvi uscire allo scoperto, nessuno escluso, per farvi raggiungere l’indipendenza, perché possiate diventare padroni unici della vostra vita.”

 

- Io: “Ma come ci riesci? Non è un compito facile….”

 

- Sole: “Non lo è infatti. Ma ci provo con tutte le mie forze. Vi prendo per mano e vi accompagno alla scoperta del grande mistero racchiuso nella vostra anima. Proprio lì risiede quel codice che nel tempo dovrete impegnarvi a decifrare e che vi svelerà la vostra autenticità.

 

- Io: “Perché lo ritieni così importante?”

 

- Sole: “Perché solo così sarete in grado di scoprire il significato profondo della vostra vita, di riconoscere gli obiettivi che siete chiamati a raggiungere. Ma soprattutto, di trovare la giusta chiave di lettura non per la sopravvivenza, ma per vivere a tutti gli effetti.

 

- Io: “Se devo essere sincero mi sembra una cosa piuttosto difficile.”

 

- Sole: “Certamente. È già la seconda volta che lo ripeti. Non ho mica detto che sia facile. Ma nemmeno impossibile. Se deciderete di guardarvi dentro potreste correre il rischio di scoprire un universo meraviglioso. Si tratta di un dovere nei confronti di voi stessi. È necessario che impariate ad esprimervi e ad evolvervi in quella sfera rappresentata dalla casa natale all’interno della quale mi trovo nel momento della vostra nascita.”

 

Sempre più attratto dalle sue parole gli domando: “Ma tu chi sei veramente?”

 

- Sole: “Io sono Voi. Vi rappresento tutti, ognuno in base alle proprie peculiarità che vi rendono differenti, irripetibili, speciali. Sono la vostra unicità.

 

Si ferma un istante per asciugarsi il sudore, quindi prosegue: “Sono la meta ultima del vostro viaggio. Rappresento le prove e gli obiettivi che dovete affrontare e raggiungere.”

 

-Io: “Non pensi a volte di esagerare? Di essere troppo pieno di te?”

 

- Sole: “Certamente. A volte capita. E ti dirò di più, dovrebbe accadere sempre, dodici volte su dodici. Ma purtroppo in alcuni casi non è proprio così. Tu ti troverai d’accordo, sei una Vergine…

 

Non raccolgo la provocazione e lo invito a proseguire.

 

- Sole: “Io racchiudo quel processo che conduce alla definizione della vostra singolarità, alla realizzazione di un “io” sano, autentico, forte. Ma dovete prima comprendere una questione che sta alla base di tutto questo. Dovete capire che è  importante oltre che fondamentale abbandonare quello stato di simbiosi e andare incontro a braccia aperte al processo di separazione che è l’unico che ci può davvero condurre verso la formazione di un “io” distinto, autonomo, capace di esternare la vostra individualità.

 

- Io: “La fai un po’ facile tu…”

 

- Sole: “Ci risiamo! Non si tratta di facile o difficile. Il fatto che io possa esprimermi – ovvero che voi possiate esprimervi – richiede uno sforzo cosciente, determinazione, grande capacità di scelta e di movimento verso gli obiettivi che vi portate dentro.”

 

Mi guarda con aria soddisfatta. Poi mi abbraccia. E in questa stretta sento tutto quel coraggio che desidera infondermi, mentre ho la vaga sensazione di stringere il mio alter ego.

 

Volto le spalle e mi avvio. Il viaggio di ritorno è lungo, molto lungo.