Il tempo è un grande autore, trova sempre il perfetto finale - C. Chaplin


LE TAPPE DELLA NOSTRA VITA


È il tempo che fa combaciare le cose. È sempre il tempo che scandisce i ritmi mediante i quali assaporiamo la dolcezza della vittoria o il retrogusto amaro della sconfitta. Ma qualsiasi battaglia, vinta o persa che sia, è capace di aprire nuove porte per l’avvenire. Questo SATURNO lo sa perfettamente! Per tale ragione ci aiuta a lottare con impegno e fatica per il perseguimento dei nostri scopi. E lo fa mediante quel “bene” preziosissimo che spesso fuggiamo perché non abbiamo voglia di scandire al meglio le varie tappe. Questo “bene” si chiama TEMPO. Saturno ce lo mostra e ce ne fa dono per meglio arrivare alla meta. LUI non è frettoloso, può apparire strano e talvolta antipatico, ma in realtà nasconde bontà d’animo, anche se non percepibile immediatamente. Lui sa andare oltre, conosce il punto d’arrivo quando le nostre idee sono ancora a uno stadio embrionale. Ma se giuste e per noi convenienti, ci aiuta a renderle possibili, anche se il cammino per raggiungere la meta non è semplice e richiede una scansione differente da quella preventivata. Il resto, ciò che risulta inutile, anche se non siamo capaci di rendercene conto subito, Saturno lo spazza via, come se nulla fosse. Comprenderemo successivamente la sua verità, il significato profondo del suo agire. Capiremo dopo, col tempo, che nel momento in cui a gran voce lo abbiamo maledetto, Lui aveva maledettamente ragione. Ancora una volta.

 

Si, perché Saturno non è in realtà il “grande malefico” come tutti credono. Nessun pianeta in realtà è solo buono o solo cattivo, ma porta con sé mille sfaccettature, tutte necessarie perché il tema natale si possa organizzare mediante funzioni ben definite.

Dietro Saturno, però, c'è sempre un bambino che ha paura di qualcosa di più grande di lui e si difende costruendo confini, mura e steccati che possono diventare la sua prigione, oppure farlo crescere e renderlo libero. Dipende dal percorso di ciascuno.

 

Dove c'è Saturno c'è una chiusura, una specie di barriera, una sorta di blocco, un nodo da sciogliere. L’elemento e il settore in cui si trova al momento della nascita indicano dove la nostra energia è incerta, bloccata, non scorre naturalmente. In quel settore della vita non siamo in grado di vivere con leggerezza. E' il luogo dove è più facile essere feriti.

Capire come Saturno si esprime nel nostro tema natale vuol dire entrare in contatto con l’ombra della nostra anima. Questo pianeta impiega circa 29 anni e mezzo a percorrere l’intero Zodiaco.

 

Analizziamone le tappe più significative.

 

- A circa 7 anni forma il primo quadrato: qui emerge una sensazione di restrizione, di perdita, in alcuni casi di solitudine. Si verifica una prima importante trasformazione dell’individuo, poiché bisogna cominciare ad accettare che il mondo esterno sta iniziando a mandarci segnali ben precisi inerenti a tematiche di doveri e disciplina. Si rende necessario trovare un adattamento all’ambiente circostante e masticare la realtà nella quale si vive.

 

- A circa 10 anni forma il primo trigono: questo passaggio ci aiuta a integrarci all’interno della realtà che ci appartiene; gli scambi col mondo circostante risultano tendenzialmente fluidi, vi è un adattamento sempre maggiore al contesto familiare e sociale nel quale si vive, assolvendo con discreta facilità alle prime responsabilità che la vita impone.

 

- A circa 16 anni forma la prima opposizione: prevale un atteggiamento di ribellione, disobbedienza alle regole prestabilite dalla società, poiché si avverte un senso di disagio dovuto alle restrizioni delle normali direttive. Da qui una scissione che vede protagonista l’agitazione interna scontrarsi con le regole imposte. Ci si ritrova faccia a faccia con sé stessi: il processo di crescita è accompagnato da dolore e frustrazione e in sottofondo un senso di impotenza si rivela nei confronti della vita.

 

- A circa 20 anni forma il secondo trigono: si comincia a vedere la vita con occhi diversi e più maturi; l’adolescenza viene pian piano lasciata alle spalle per poter andare incontro a un primo esame di realtà, mediante il quale i folli impulsi lasciano spazio a un nuovo modo di vedere, vivere e affrontare il quotidiano.

 

- A circa 22 anni forma il secondo quadrato: consapevoli delle responsabilità divenute proprie, ora si avverte un senso di costrizione, poiché ci si sente frenati nella libera espressione della propria individualità. La spinta vitale nei confronti della libertà che ora più che mai detta la propria legge, si oppone al senso del dovere che funge da freno in questa fase dove il desiderio di espansione trova il suo massimo sfogo.

 

- A circa 29 e mezzo forma la prima congiunzione: è il momento di fare il primo vero resoconto. Bisogna chiudere con il passato, abbandonare stratagemmi e sotterfugi per regolarizzare il proprio percorso; tutto ciò che non serve deve essere spazzato via. Si rende necessario cominciare a vivere a tutti gli effetti, a decidere per sé stessi e per l’avvenire, nella piena consapevolezza che l’infanzia è qualcosa di perduto.

 

- A circa 44 anni forma la seconda opposizione: si diventa consapevoli dello scorrere del tempo. La realtà, piena della maturità raggiunta, dona un senso di pesantezza a causa delle imprescindibili responsabilità che regolano l’andamento della vita.

 

 

- A circa 58 anni e mezzo forma la seconda congiunzione: viene fatto un accurato punto della situazione a proposito di impegni e responsabilità. C’è uno sguardo particolare agli elementi realmente necessari per andare avanti, alla ricerca delle risorse fondamentali per proseguire oltre, mediante anche una significativa valutazione delle sicurezze materiali.