Due non è il doppio ma il contrario di uno, della sua solitudine.

Due è alleanza, filo doppio che non è spezzato E. De Luca


SIAMO FATTI L'UNO PER L'ALTRO?


La ricerca dell'anima gemella è qualcosa che ci accompagna costantemente nel corso della vita, a parte alcune interruzioni più o meno lunghe.

Perduta per sempre l'indimenticabile unità assaporata nel grembo materno e nei primi mesi di vita, eccoci sbalzati nel mondo ciascuno a combattere la propria guerra, con nel cuore il ricordo e il rimpianto di un tempo lontano.

Da qui il desiderio e la speranza di ritrovare quella perduta unità che a volte rintracciamo: ci innamoriamo e si ripete il miracolo che ci conduce di nuovo all'interno del luminoso cerchio magico di un tempo.

Per quale misteriosa alchimia siamo irresistibilmente attratti da qualcuno, oppure ci sentiamo come a casa quando siamo in compagnia di quell'altro che conosciamo appena?

 

La SINASTRIA – ovvero la comparazione delle carte di nascita di due persone – può aiutarci a svelare questo mistero. L’incontro tra due individui – e quindi tra due carte di nascita -  ne crea un terso il quale non corrisponde alla somma delle qualità e carenze dei due, ma è un personaggio con caratteristiche proprie. Allo stesso modo un gruppo non è mai uguale alla somma dei suoi componenti, ma è un’altra verità.

 

E la sinastria si rivolge proprio allo studio minuzioso di questo terzo individuo, il quale viene osservato onde ricercarne potenzialità e carenze, per poi a ritroso tornare ad esaminare i protagonisti, fautori di questo rapporto, che sia esso d’amore, di lavoro, di amicizia, o altro.

 

Questo strumento risulta davvero prezioso per portare alla luce punti la forza e la debolezza del rapporto stesso. Per meglio aiutarsi a conoscersi vicendevolmente. Tutto ciò che non risulta semplice da comprendere può trovare attraverso la comparazione della rispettiva carta di nascita, una chiarificazione capace di rendere limpida la relazione. Non abbiamo ad ogni modo il potere di trovare ad ogni costo la felicità “finché morte non ci separi”, ma sicuramente è possibile arricchire il pensiero degli interpreti di questa unione grazie a una visione dell’altro che si compone di mille sfaccettature, sicuramente non tutte considerate autonomamente.

 
Le risposte che possiamo trovare scritte nella nostra CARTA NATALE e in quella dell'altra persona sono rivelatrici di una maggiore conoscenza di sé e dell'altro, poiché ognuno di noi porta nella relazione ciò che è, sia di conscio che di inconscio, e solo la conoscenza dei bisogni inconsci nostri e dell'altro può trasformare il finale della magica favola dell'amore, nel famoso "… e vissero felici e contenti per tutta la vita", della nostra infanzia. Forse.