Il tempo è un galantuomo. Rimette a posto tutte le cose - Voltaire


SATURNO - NETTUNO


 

- SATURNO: “Si dice che il vizio è la virtù dei deboli. Tu che cosa ne pensi?”

  

- NETTUNO: “Non ne ho la più pallida idea…”

SATURNO in astrologia è sempre stato il "grande malefico". Oggi per fortuna non è più così, poiché si è compreso che nessun pianeta è solo buono o solo cattivo, ma porta con sé mille sfaccettature, tutte necessarie perché il tema natale si possa organizzare mediante funzioni ben definite.

 

Dietro Saturno, però, c'è sempre un bambino che ha paura di qualcosa di più grande di lui e si difende costruendo confini, mura e steccati che possono diventare la sua prigione, oppure farlo crescere e renderlo libero. Dipende dal percorso di ciascuno di noi. 

Dove c'è Saturno c'è una chiusura, una specie di barriera, un nodo da sciogliere, un blocco. L’elemento e il settore in cui si trova nel momento della nostra nascita indicano dove la nostra energia è bloccata, non scorre naturalmente. In quel settore della vita non siamo in grado di vivere con leggerezza. E' il luogo dove è più facile essere feriti. 

Capire come Saturno si esprime nel nostro tema natale vuol dire entrare in contatto con l’ombra della nostra anima.

NETTUNO ci propone di abbandonare la nostra ormai ben definita individualità, tanto dolorosamente e faticosamente conquistata grazie a Saturno, per ritornare al punto di partenza, all'inizio, e nuovamente confonderci, fonderci e scomparire in realtà diverse e più grandi.

Nettuno è’ la perdita dei confini, dell'io che diventa parte dell'universo e si fonde empaticamente con l'altro. Sensazioni del genere le abbiamo provate tutti, raramente tuttavia ne abbiamo compreso il risvolto di perdita di sé e di unione con qualcosa di più grande e sconosciuto.

Sfumare e dissolvere i confini, abbattere ogni barriera, eliminare ciò che è finito, determinato, compiuto, concluso. Questa è l'azione di Nettuno che si adopera nel tentativo di donarci l'esperienza dell'unione e della fusione con gli altri, o con la vita dell'universo. Nettuno brama alla trascendenza che alberga nel cuore di ogni uomo.

E' il cerchio che si chiude, la fine che si ricongiunge all'inizio ad un livello superiore. E’ la nascita, dal punto di vista fisico, è il distacco e la separazione dal corpo della madre. Dal punto di vista psicologico è la lenta e difficile costruzione della propria identità e individualità, che passa attraverso la scoperta del diverso e dell'uguale a noi, per cui ci scopriamo uomini e non donne, bianchi e non neri e via via ci definiamo inglobando una cosa ed escludendo l'altra. E' un processo faticoso e spesso doloroso, il cui regista è quasi sempre l'implacabile Saturno che ci costringe a fare i conti con i nostri limiti e a riconoscere ed accettare la nostra finitezza.

Saturno in questo senso è il principio di realtà. Con esso impariamo a conoscerci tramite lo scontro con la dura realtà degli insuccessi, degli ostacoli, dei rifiuti, delle dilazioni nel tempo che inesorabilmente ogni volta ci mettono di fronte ai nostri limiti e alla nostra piccolezza. Niente ci è regalato! Ogni conquista ambito è frutto di fatica, dolore, pazienza, perseveranza.

Ed ecco che giunti alla fine di questo lungo ed impervio cammino, Nettuno ci propone di abbandonare e superare la nostra ormai ben definita individualità, tanto dolorosamente e faticosamente conquistata, per ritornare al punto di partenza, all'inizio, e nuovamente confonderci, fonderci e scomparire in realtà diverse e più grandi. Ma c'è una differenza: la consapevolezza di sé acquisita tramite lo scontro con la realtà proposto da Saturno, non è la stessa che conquisteremo attraverso esperienze proposteci da Nettuno.

Le prove della vita ad opera di Saturno ci richiedono impegno, sforzo, assunzione di responsabilità, fatica, sofferenza: ma alla fine, se siamo stati all'altezza del compito, potremo gustare il sapore della vittoria, perché Saturno ci costringe a combattere delle guerre contro un nemico visibile e conosciuto, ci costringe a misurarci e a strappare il velo sulle illusioni che più o meno in buona fede abbiamo coltivato su noi stessi.

Anche Nettuno come Saturno ci fa incontrare nel corso della vita esperienze di totale impotenza e assoluta frustrazione, ma non ci chiederà di lottare, perché il nemico questa volta non ha volto.

L'abbandono, la fiducia e la fede sono la lezione che dobbiamo imparare con Nettuno. Dimenticare chi siamo per riscoprirci consapevolmente parte di un tutto più vasto e sconosciuto, come prima di nascere eravamo parte inconsapevole del corpo e della mente dei nostri genitori.

 

In un tema di nascita un Nettuno molto stimolato ci metterà in contatto con il mondo dell'arte, che di certo è un universo "oltre" la realtà, oppure può essere la porta che si apre alle voci dell'inconscio collettivo e risveglia gli archetipi sepolti nell'anima di ciascuno, e ancora, quando la strada della vita si è inceppata, può farci incontrare i fantasmi della follia o suggerirci la via della droga o di qualunque altra illusione. E sarà nuovamente compito di Saturno ricondurci sulla retta via.