Ognuno dipinge il quadro della propria vita con i colori delle proprie scelte - M. Maini


VENERE: come l'individuo esprime affetto, si sente apprezzato e fa dono di sé


L’astrologia tradizionale - e purtroppo anche una buona parte degli astrologi che non hanno avuto voglia di rielaborare le proprie conoscenze in materia - considera VENERE il pianeta dell’amore. A stento tratteniamo un sorriso di fronte a codesta minimizzazione, poiché l’amore è sicuramente una delle tante tematiche suggerite da questo pianeta, ma non certo la sola né tanto meno la prima in assoluto. Annulliamo quindi per un istante tutto ciò che sappiamo di Venere e ricominciamo insieme dal principio.

Stiamo parlando di un pianeta strettamente legato alla capacità di adattamento affettivo che ci muove verso la ricerca di una relazione, dettata dal BISOGNO di entrare in comunione col mondo circostante e successivamente con una persona specifica. Quindi rappresenta innanzi tutto la possibilità di creare una relazione che possa trasferire su di noi delle sicurezze che derivano ovviamente dalla presenza di qualcun altro, il quale deve essere capace di trasmetterci suddette sicurezze di cui sentiamo la necessità di impadronirci e che trovano nel pianeta Venere la loro massima rappresentazione.

 

Venere mette in atto un processo discriminatorio molto particolare. Così come accade per Mercurio, anch’essa ha una sua funzione di filtro e si muove mediante un simbolico meccanismo basato due semplicissime domande:

Mi piace? ----> Accolgo.
Non mi piace? ----> Respingo.

 

In questo modo il pianeta dà forma a quello che rappresenta il nostro gusto personale e ci aiuta conseguentemente a definire una sorta di SENSO DI VALORE: ciò che ci piace sarà qualcosa che cercheremo di incorporare, di portare verso di noi, mentre ciò che non ci piace sarà qualcosa che cercheremo di respingere e di rifiutare. Tale processo si traduce in una capacità personale che è quella della LIBERA SCELTA. Prima di arrivare però a tutto questo, tramite Venere dobbiamo stabilire quel senso di valore di cui sopra e tutto ciò dipende dal tipo di relazione che abbiamo vissuto con nostra madre e dal tipo di valore personale che abbiamo da lei ricevuto, poiché è tramite il valore che nostra madre ci ha dato che di conseguenza diventiamo consapevoli di VALERE. E se ci sentiamo di valere siamo in grado di riconoscere a noi stessi un valore personale: Venere pone quindi le basi per quella che sarà la nostra autostima da adulti, poiché essa si può consolidare come conseguenza all’essere stati amati, almeno per quanto riguarda il nucleo centrale dell’autostima; è vero anche che esiste un altro tipo di autostima, più strettamente legata a ciò che sappiamo fare, ma non dimentichiamoci che prima di “fare” bisognerebbe “essere”, perciò l’essere stati accettati, ben accolti, nutriti, contenuti ed amati è di fondamentale importanza in quanto attraverso tutto questo abbiamo la possibilità di comprendere che cosa significa trovarsi all’interno di una relazione: e in base al come si è svolta questa prima grande storia d’amore con nostra madre si svilupperà dentro di noi anche una modalità attraverso cui costruiremo una “falsa riga” di come saranno le nostre future relazioni d’amore, dopo esserci fatti un’idea di ciò che significa per noi entrare in intimità. Quindi Venere rappresenta l’idea di un valore personale che dà forma e struttura alla nostra autostima, ma anche tutti quei valori di cui ci appropriamo e che trovano la loro origine dal nostro ambiente natale e dal mondo strettamente circostante a noi. Questi sono davvero molto importanti poiché rappresentano la base della nostra capacità di scelta e finché non abbiamo formato dentro di noi una vera gamma di valori personali possiamo anche riuscire ad operare una scelta, ma non saremo mai in grado di SCEGLIERE BENE! Per questo motivo Venere racchiude in sé un grande principio di scelta in base appunto a quelli che sono i nostri valori personali. E la scelta è ciò che tutti noi siamo chiamati a compiere spesso nel corso della nostra vita, benché è sicuramente una cosa difficilissima poiché implica il fatto di dover prendere una reale posizione di fronte a una determinata situazione alimentando qualcosa a discapito di qualcos’altro. Ma teniamo ben presente che le scelte che Venere ci consente di compiere sono di fondamentale importanza poiché DEFINISCONO i nostri comportamenti, mediante i quali ovviamente esprimeremo i nostri valori personali, che ci aiuteranno anche a rispettare in maniera adeguata i valori altrui e di conseguenza le persone con cui siamo in relazione. Se all’interno della Carta Natale questo pianeta è afflitto siamo portati a rivivere nel corso della vita una serie di problematiche che ritrovano la luce attraverso la relazione, poiché è mediante questa che rimettiamo in scena tutti i nostri eventuali drammi infantili, che emergono attraverso il partner il quale ci mostra tramite una “proiezione”, seppur inconsapevolmente, quello che non abbiamo potuto vivere armoniosamente dentro di noi. E’ di fondamentale importanza tenere bene in mente la distinzione che esiste tra Luna e Venere, poiché questi pianeti sono due opposti a livello psicologico, due facce complementari. La Luna è alla continua ricerca di quel senso di comunione, vuole far parte di un’unità, mossa dalla necessità di appartenere, di avere radici profonde, di fondersi con qualcosa o qualcuno. Venere invece vuole relazionarsi in maniera equilibrata, vuole che noi siamo in grado di mantenere una nostra individualità. Per la vera relazione, quella di tipo venusiano, è necessario che ci siano due individui separati ed è proprio qui che Venere può assolvere la sua principale vera funzione; in caso contrario parleremo ancora di relazione lunare e quindi di una relazione d’appoggio, dove in qualche modo si tende a ricercare una fusione con figure che rispecchiano i nostri genitori. Ma Venere in quanto principio di relazione non ha lo scopo ultimo di “prendere”, ma quello di “scambiare”, poiché la relazione vera è appunto quella basata sullo scambio, scambio che conduce alla graduale formazione dei nostri valori individuali che supportano lo sviluppo dell’io, rappresentato dal Sole. Mentre la Luna ci fa desiderare una sicurezza dal punto di vista emotivo, Venere ci fa cercare una sorta di specchio, affinché possiamo scoprire nell’anima del partner il riflesso di noi stessi.

 

Venere quindi ci informa sul grado di capacità che possediamo nell’identificare ciò a cui diamo maggior valore e che dà autenticità alle nostre scelte, ed è chiaro – checché ne dicano le persone che possiedono forti valori acquario nel tema – che nessuno al mondo può dare valore ad ogni cosa indistintamente. Buona pare degli esseri umani ha la cattiva abitudine di portare avanti le proprie scelte facendo appello unicamente alla ragione, o subendo il condizionamento altrui, o peggio ancora evita di scegliere perché avvinghiata dalla paura delle conseguenze, incapace o comunque timorosa di assumersi anche la più piccola responsabilità. Purtroppo talvolta può capitare di avere una Venere natale talmente afflitta da non essere in grado di trionfare in ciò che il nostro cuore desidera; si avverte un senso di smarrimento che si traduce in una sorta di sopravvivenza piuttosto che in un reale piacere nei confronti della vita, a causa proprio della quasi totale assenza (per non dire assenza assoluta) di valori individuali, che lasciano il posto a tutti quei valori che si identificano unicamente con quello che risulta accettabile solo per la famiglia o per la sfera sociale di appartenenza, a discapito di una VERA IDENTITA’. Il desiderio frenetico che ci muove verso ciò che più ci aggrada e che ci fa star bene dovrebbe essere liberamente espresso in ciascuno di noi poiché l’oggetto del desiderio, sia esso cosa o persona, rappresenta quel qualcosa su cui proiettiamo ciò che di più bello, meraviglioso e speciale vive dentro di noi! In base a questo importantissimo principio è ora più facile comprendere che nel pianeta Venere non si identifica la relazione, ma l’auto definizione attraverso la relazione stessa.

 

Ma esiste una differenza nel modo in cui un uomo e una donna esprimono Venere? La risposta è no, ma esiste un’enorme differenza nel modo in cui ciascuno di noi sperimenta questo pianeta e ciò dipende dalla posizione che occupa nella Carta Natale e indipendentemente da come il pianeta agisce, simboleggia ad ogni modo le stesse dimensioni in qualsiasi individuo. Uno tra i più importanti significati di Venere in entrambi i sessi ha a che fare con la capacità di amarsi e quindi di valorizzarsi. È naturale – o almeno dovrebbe esserlo – desiderare di migliorarsi sempre di più, di raffinarsi, guardarsi allo specchio e vedere riflessa la nostra immagine di cui andiamo fieri; curarsi da un punto di vista estetico, ricercare l’armonia del corpo, ricorrere eventualmente ad artifici con lo scopo di migliorarci ci consente di dar forza alla nostra autostima, oltre al fatto che si tratta di un impulso umano assolutamente naturale.

 

Un’altra questione che riguarda questo pianeta è quella del possesso e della gelosia. Venere può renderci estremamente dipendenti da cose o persone nelle quali forse ci siamo identificati troppo e di cui sentiamo di non poter fare a meno; possiamo quindi ritrovarci in una lotta continua nel tentativo di trattenere ciò di cui è invece giunto il momento di liberarci poiché il risultato non è più l’acquisizione di un vero piacere ma una sorta di identificazione in quelle cose che ci rimandano un senso di valore e perdendole, avremo la sensazione di perdere noi stessi. Ecco uno degli aspetti “negativi” del pianeta.