L’uomo è un Sole.
I sensi sono i suoi pianeti. – Novalis
IL VIAGGIO DEL SOLE
a cura di Giuseppe Buglino
Nei secoli l’astrologia si è ampiamente evoluta e costantemente perfezionata e anche nel corso degli ultimi decenni molte cose sono cambiate, e la trasformazione sembra attraversare non solo questa disciplina, ma anche la nostra stessa visione del mondo e del sé. Forse è Plutone a guidare questo processo di profonda metamorfosi, o Urano a scuotere le certezze consolidate, oppure è semplicemente la mente umana, con la sua crescente capacità di introspezione e rinnovamento, a imprimere un nuovo corso. Quel che è certo è che finalmente oggi un numero sempre maggiore di studiosi non considera più la carta natale come una mera mappa di eventi esterni, ma la interpreta come uno strumento di evoluzione e trasformazione personale.
In passato, l’astrologia era spesso vista come un meccanismo di previsione che relegava l’individuo a semplice spettatore, una pedina trascinata da forze esterne incontrollabili. La persona si ritrovava così prigioniera di un destino già scritto, incapace di influire sulle proprie esperienze o scelte. In questo contesto, l’astrologo si poneva come un oracolo, capace di leggere segnali misteriosi e di offrire soluzioni che, nella loro semplicità, rasentavano la banalità. Si rivolgeva a un pubblico spesso ignaro, che cercava risposte facili a quesiti complessi e profondi, in quanto legati alla natura più intima e articolata dell’esistenza.
Gli astrologi tradizionali, nella migliore delle ipotesi, agivano mossi da buona volontà, limitandosi a predizioni innocue e a descrizioni superficiali del carattere. Non erano rare tuttavia le situazioni in cui queste pratiche finivano per alimentare paure e insicurezze, sfruttando i punti deboli di chi cercava conforto, spesso a caro prezzo. L’approccio in questi casi rimaneva vincolato a una logica di potere, dove l’interpretazione del cielo diventava strumento di controllo e non di liberazione.
Oggi l’astrologia si è aperta a una nuova dimensione, in cui la lettura della carta natale diventa un viaggio verso la consapevolezza. La persona non è più vittima di eventi predeterminati, ma protagonista di un cammino di scoperta, in cui ogni aspetto del tema rappresenta un’opportunità di crescita. Si riconosce che dentro ogni configurazione astrale si nasconde una tensione dinamica, un invito a trasformare le difficoltà in risorse e le sfide in occasioni per ridefinire sé stessi. Questa visione valorizza la responsabilità individuale e la capacità di scegliere, oltre i limiti imposti da paure antiche e convinzioni rigide.
L’astrologia contemporanea si configura quindi come uno strumento di orientamento per chi cerca di comprendere i propri moti interiori e le ragioni profonde dei propri comportamenti. Essa permette di entrare in contatto con parti di sé spesso ignorate o nascoste, offrendo una mappa che conduce a un maggiore equilibrio e a una vita più autentica. La carta natale diventa così un linguaggio complesso e ricco, capace di raccontare non solo ciò che accade fuori, ma anche ciò che si muove dentro, offrendo una prospettiva inedita e più umana sul destino e sulla libertà.
E’ vero che ancora oggi non possiamo dire di essere totalmente sprovvisti di tali figure, ma è pur certo che purtroppo ogni categoria conserva la propria fetta di ciarlatani. La maggior parte delle predizioni a proposito di incidenti, divorzi, malattie, eredità e quant’altro era atta unicamente a creare un rapporto di dipendenza nei confronti dell’astrologo, che ad ogni modo restava incapace di anticipare esattamente la natura degli eventi e le loro circostanze, ma soprattutto quali ripercussioni avrebbero avuto sulla persona interessata, poiché gli era impossibile esplorare tramite la lettura della carta natale il significato profondo di un dato accadimento, lo scopo, le opportunità che offriva a livello di crescita personale e per il raggiungimento di nuove consapevolezze. C’era scarsissima propensione nei confronti di una lettura finalizzata ad estrapolare la vera profondità impressa nella carta che è ciò che sta alla base del comportamento pratico di ciascuno di noi; il carattere era considerato immobile, immutabile o magari appena modificabile ma a condizione che i consigli dell’ ”esperto” fossero seguiti alla lettera.
Carl Gustav Jung, famoso psicoanalista svizzero, fu uno dei primi a riconoscere all’Astrologia il suo grande potenziale: egli arrivò a considerarla uno strumento molto valido per esplorare gli abissi della psiche umana. In diversi scritti manifestò profondo rispetto per questa disciplina: “Debbo dire – disse – che assai spesso ho riscontrato che i dati astrologici chiarivano certi punti che, diversamente, non sarei stato capace di comprendere”. Jung poté constatare tramite le sue analisi che vi erano molti casi ricchi di analogie tra moti planetari ed eventi psicologici e in un intervista del 1954 dichiarò: “Ci si può aspettare con ragionevole certezza che una particolare e ben definita situazione psicologica sarà accompagnata da un’analoga configurazione astrologica”. E l’attenta osservazione da parte di Jung di ripetute correlazioni tra fenomeni psicologici e dati astrologici lo portò a formulare la sua teoria della SINCRONICITA’: con questo termine egli faceva riferimento alla simultaneità di un certo stato psichico con uno o più eventi esterni; conseguentemente prese sempre più sul serio i fenomeni sincronistici che stavano alla base dell’astrologia e divenne ancor più convinto che quest’ultima funzionasse proprio in virtù della sincronicità, e cioè che la struttura psichica di una data persona si trovasse in “significativo parallelo” con le posizioni planetarie al momento della sua nascita.
“Ci sono molti esempi di sorprendenti analogie tra costellazioni astrologiche e fatti psichici.
Fino ad un certo grado sussiste perfino la possibilità di una previsione, per esempio riguardo l’effetto psichico di un transito.
Ci si può aspettare con un alto grado di probabilità che una determinata situazione psichica sia accompagnata da un’analoga configurazione astrologica.
L’Astrologia consiste in configurazioni simboliche, come l’inconscio collettivo, del quale si occupa la psicologia.
I pianeti sono simboli delle forze dell’inconscio”.
Carl Gustav Jung
Da quel momento l’astrologia iniziò un cammino di profonde trasformazioni, e Dane Rudhyar fu tra i primi a riconoscere un legame essenziale tra astrologia e quell’approccio che si stava via via dedicando allo studio della natura umana in modo più profondo e complesso. Per lui la carta natale non era un semplice ritratto fisso, ma un ritratto vivo, un disegno unico che racchiude tutte le potenzialità di un individuo in divenire. In questa visione, nessun pianeta è mai buono o cattivo: ogni configurazione rappresenta un’occasione specifica per mettere in moto processi interiori indispensabili, destinati a condurre verso una forma di realizzazione autentica. Rudhyar sosteneva che la carta custodisse il senso ultimo della vita, una mappa silenziosa in cui nulla accade per caso, e dove il significato profondo degli eventi risiede nel modo in cui l’individuo li percepisce e li attraversa.
L’astrologia, da strumento di previsione fine a sé stesso, si trasforma così in una guida capace di mettere in luce il senso più ampio delle esperienze. I transiti planetari, le progressioni e gli influssi esterni cessano di essere minacce da temere e diventano momenti sincronici, segnali preziosi che chiamano a confrontarsi con aspetti inesplorati e spesso nascosti di sé. Sono fasi impegnative, è vero, che mettono alla prova la nostra capacità di guardare dentro, di affrontare ciò che finora è rimasto nell’ombra. Ma proprio in questo incontro con le nostre parti più nascoste, l’energia si trasforma, si integra e si apre la possibilità di un rinnovamento profondo. È un percorso complesso, che richiede coraggio e dedizione, ma è indispensabile per realizzare ciò che la carta stessa indica come obiettivo di vita.
L’obiettivo dell’astrologia umanistica non è mai stato quello di giudicare o classificare, ma di accompagnare nella scoperta di quella parte più autentica e profonda che ci caratterizza. La carta natale diventa così un codice personale unico e irripetibile che non si presta a etichette semplicistiche come “buono” o “cattivo”, bensì offre una lettura aderente alla realtà di ciascuno, suggerendo ciò che può essere funzionale al percorso individuale. Attraverso questa lente è possibile confrontarsi con la coerenza del proprio cammino, capire se si sta procedendo in sintonia con il progetto che la vita sembra disegnare per noi. Ci si può trovare davanti a un quadro confuso e incerto oppure davanti a una tela che pur nella sua complessità, esprime colori vividi e un disegno che parla di avventura, di direzione, di un viaggio consapevole verso un orizzonte autentico.
L’astrologia in questa luce si allontana dalla semplice arte della previsione per diventare un mezzo che rivela la parte più profonda e originale di ciascun individuo, quel nucleo che trascende le apparenze e che risiede in uno spazio silenzioso e intimo. Il compito diventa allora quello di aiutare a riconoscere e coltivare questa dimensione, non imponendo risposte ma favorendo la capacità di ascolto e di comprensione di sé.
Questo sito nasce con l’intento di offrire uno spazio in cui esplorare questa forma di astrologia, lontana dalle banalità e dai facili inganni di chi punta a catturare l’attenzione con previsioni semplicistiche. Qui non si cercano predizioni, né si pretende di esercitare un potere che appartiene solo al cosmo stesso. Qui si invita a studiare, ad approfondire, a interpretare con cura, perché la carta natale è uno strumento prezioso per conoscere meglio se stessi. Attraverso di essa si può stringere il timone della propria vita, dirigendo le esperienze verso una direzione che rispecchi davvero chi siamo, senza lasciarsi trasportare passivamente dal flusso degli eventi.
È un invito a esplorare con chiarezza e rigore un codice simbolico che parla dell’anima nella sua unicità. Un invito rivolto a chi già conosce questa disciplina e desidera approfondirla, ma anche a chi si avvicina per la prima volta, con curiosità e rispetto, per imparare a leggere e comprendere ciò che la propria carta natale racconta di noi e del nostro cammino.
Ci attende una lunga traversata. Benvenuti a bordo!