Per aspera ad astra – la via che porta

alle cose  alte è piena di ostacoli.

LA DECIMA CASA

a cura di Giuseppe Buglino

La cuspide della DECIMA CASA, che culmina nel Medio Cielo, rappresenta un punto cruciale nel percorso di realizzazione dell’io. Essa è collegata all’asse del potere, iniziando al Fondo Cielo in Quarta Casa, dove l’individuo sviluppa la propria coscienza attraverso processi di integrazione e stabilizzazione delle esperienze passate. Qui, l’io prende forma e si struttura, non solo nella propria unicità, ma anche in relazione alle radici comuni che lo legano agli altri esseri umani. La Decima Casa, dunque, riguarda il potere di realizzare l’io individuale come un io sociale, integrato e funzionante all’interno della collettività.

Le esperienze della Decima Casa ci pongono di fronte alla consapevolezza di quanto siamo capaci di cooperare e partecipare attivamente al funzionamento della struttura sociale. In questa casa, siamo chiamati a confrontarci con i successi e i fallimenti che sono il risultato delle relazioni stabilite nelle case precedenti. Per assolvere a una funzione sociale positiva e significativa, è fondamentale che siano stati sviluppati i valori di cooperazione (Casa Settima), responsabilità e fiducia (Casa Ottava), e una comprensione globale degli scopi da perseguire (Casa Nona).

Tradizionalmente, la Casa Decima è vista come la casa del potere e del successo, e in parte è così, poiché essa ci offre la possibilità di sentirci “al posto giusto”, realizzando il nostro destino individuale in armonia con il nostro ruolo nella collettività. Se tutto è andato per il verso giusto, la nostra “vocazione” si allinea con la funzione che occupiamo nella società. Tuttavia, è raro che questa sintonia si realizzi pienamente, poiché tra l’individuo e la sua funzione sociale esistono spesso discrepanze che dipendono da lacune e complessi formatosi nel corso dello sviluppo dell’io, ma anche dalla rigidità e dalle carenze della struttura sociale stessa.

Ogni fase del percorso delle case astrologiche ci confronta con i nodi psicologici che si sono formati durante lo sviluppo dell’io. La Decima Casa, in particolare, offre un’opportunità di revisione, con la possibilità di risolvere o aggravare questi nodi. Quando c’è uno scarto troppo ampio tra ciò che desideriamo essere e il ruolo che svolgiamo nella società, nasce la frustrazione. Questa può stimolare un cambiamento e una crescita, seppur faticosi, oppure portare a una condizione di immobilismo e insoddisfazione cronica.

Al contrario, coloro che vivono con autentico coinvolgimento e consapevolezza il proprio “posto” e “ufficio” sociale, e quindi il potere che deriva da esso, si troveranno inevitabilmente a confrontarsi con l’inerzia e la resistenza al cambiamento delle strutture e istituzioni sociali. Ogni professione o ruolo conferisce un potere sociale, il quale ha delle implicazioni significative sia positive che negative. Le esperienze della Decima Casa possono comportare un confronto diretto con questo potere, portando a una consapevolezza che ogni individuo è connesso agli altri, e che il bene del singolo è strettamente legato al bene collettivo.

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