Le cose sono unite da legami invisibili: 

non puoi cogliere un fiore 

senza turbare una stella. – G. Galilei

Gli ASPETTI planetari

aspetti planetari

“Che cosa fai laggiù, a 90° da Saturno?” – domandò Mercurio.

 “Aspetto.” –  rispose Venere.

Ciascun pianeta nel proprio viaggio all’interno dello Zodiaco raggiunge rispetto agli altri (o a un punto sensibile del Tema), una determinata distanza angolare chiamata proprio aspetto. I principali aspetti astrologici sono:

Congiunzione: distanza angolare tra pianeti di 360°;

Semisestile: distanza angolare tra pianeti pari a 30°;

Sestile: distanza angolare tra pianeti pari 60°;

Quadrato: distanza angolare tra pianeti pari a 90°.;

Trigono: distanza angolare tra pianeti pari a 120°;

Quinconce: distanza angolare tra pianeti pari a 150°;

Opposizione: distanza angolare tra pianeti pari a 180°.

 

Questi rapporti espressi in gradi danno una colorazione differente a seconda dei pianeti coinvolti, guidandoci verso una corretta interpretazione della Carta Natale.

Quello di congiunzione è tra gli aspetti maggiormente importanti in quanto causa una sorta di effetto sorpresa, in quanto porta alla fusione di due forze che danno vita non a una somma delle parti, bensì a una nuova energia. Il sestile è un aspetto equilibrato poiché i pianeti coinvolti scambiano armoniosamente senza cercare di prevalere l’uno sull’altro, bensì arricchendosi vicendevolmente di nuova energia. Conflittuale è invece il quadrato: i pianeti in questione faticano ad esprimersi con naturalezza, non riescono a comunicare poiché si muovono in direzioni diverse creando tensione e disorientamento. Per il trigono tutto è molto più semplice, così semplice che talvolta si fatica davvero a riconoscere le grandi potenzialità che sono in grado di offrire i pianeti coinvolti in questo aspetto. Con il quinconce viviamo un’alchimia che si esprime mesta e silenziosa sotto il livello della coscienza. Con l’opposizione si viene stimolati grazie alla complementarietà sottolineata dall’aspetto, con conseguente spinta al confronto e all’integrazione di parti mancanti per il raggiungimento di una maggior completezza.

La CONGIUNZIONE é un aspetto particolarmente importante, forse il più importante di tutti all’interno di un Tema Natale, in quanto tramite la congiunzione si viene a creare un’interazione tra due energie vitali che sfocia in un vero e proprio “rapporto fusionale” tra le forze che entrano in gioco. Il risultato di queste due energie non è dato semplicemente dalla loro somma, bensì ciò che si ottiene è una terza e nuova energia. È tanto più è forte quanto più è uno dei pianeti personali ad essere coinvolto, oppure l’Ascendente.

La congiunzione pone l’accento su aspetti particolarmente dominanti della vita, che strutturano nel bene o nel male determinate dimensioni della nostra personalità, oltre al fatto che tende a caratterizzare e talvolta a enfatizzare quel settore della Carta nel quale questo aspetto si presenta.

Quando ci troviamo di fronte a una congiunzione significa che le energie coinvolte sono invitate a stringersi la mano, a coalizzarsi, a scendere a patti affinché un dato settore esperienziale trovi la miglior forma espressiva. Non esistono lotte né risentimenti, nemmeno in casi di congiunzioni apparentemente difficili.

La difficoltà risiede nel vivere passivamente questo dato aspetto, poiché una volta conosciuto ed elaborato può essere indice di preziose risorse che possono essere tradotte in azione nel contesto evidenziato.

Il SESTILE: si tratta di un aspetto che apre al nuovo, che lavora con l’intento di stabilire connessioni con persone, idee e tutto ciò che implica mutamento, ricerca di modernità, innovazione, scambio: sollecita ogni cosa che è finalizzata a un apprendimento, dove nulla è dato per scontato o assodato, ma le energie coinvolte sono mosse perpetuamente verso una continua evoluzione, soprattutto se stimolata dalla giusta curiosità.

Il sestile vuole accompagnarci verso la conoscenza, tende a stimolare quel campo esperienziale dove possiamo coltivare un nuovo livello di comprensione e al contempo un nuovo grado di obiettività, al fine di raggiungere una libertà di giudizio e di azione disgiunta da qualsiasi condizionamento. 

Il QUADRATO: si tratta di un aspetto particolarmente problematico poiché stabilisce connessioni tra due pianeti che trovano dimora in elementi disarmonici.

Ci viene quindi richiesto uno sforzo non indifferente per cercare di integrare tali energie divergenti. La quadratura identifica quell’area del Tema Natale nella quale l’energia ha bisogno di essere riconosciuta e liberata mediante un impegno consapevole e costante nel tempo.

Con il quadrato ci troviamo di fronte a un ostacolo, una limitazione, un disordine, una sorta di rallentamento all’interno degli ambiti collegati a segni, case e pianeti coinvolti nell’aspetto. Le questioni inerenti al quadrato richiedono parecchia attenzione in quanto continuano a riaffiorare con una certa costanza ed è necessario cercare di pacificare le due energie che spingono in direzioni differenti, poiché inerenti a desideri o bisogni che tendono ad escludersi vicendevolmente, come se per “vivere” a tutti gli effetti la simbologia di un pianeta bisognasse necessariamente estromettere l’altro.

Non guardiamo però a questo aspetto come a una condanna eterna! Si tratta in realtà di un meccanismo attivato nel nostro Tema Natale al fine di affrontare, mediante l’azione, quel senso di frustrazione e impotenza suggerita: la crisi ci richiede non di sottostare a una condizione non consona, ma di attivarci per risolverla seppur mediante un preciso sforzo, in quanto l’inattività non è cosa contemplata dalla dinamica della quadratura. Così, determinate forze psichiche non integrate e giunte in una fase di conflitto tale da non essere più sopportate, ci spingono verso quella presa di coscienza necessaria per risolvere il dilemma o comunque per innalzare la questione sopra il livello di consapevolezza, comunque rappresentativo di un grande passo in avanti verso la risoluzione.

Il TRIGONO: straordinario può essere il risultato di questo rapporto tra pianeti, seppur detiene un’arma a doppio taglio troppo spesso poco considerata se non addirittura trascurata.

I pianeti coinvolti nel trigono dichiarano apertamente la grande energia che risulta naturalmente integrata e che tende a fluire in maniera armonica.

Viene posto l’accento non tanto sull’azione in sé, ma sul modo di essere ed è proprio qui che può sorgere l’intoppo. Può capitare che questa potenzialità segnalata nel Tema Natale è talmente automatizzata che ne vengono date per scontate le abilità e i talenti suggeriti dal trigono stesso, con la conseguenza che non vengono fatti eccessivi sforzi per adoperare l’energia in maniera utile e costruttiva. Questo atteggiamento, seppur inconscio, può rendere inconsapevoli rispetto a determinate potenzialità e renderne difficile e molto poco proficuo l’utilizzo.

Il QUINCONCE è un aspetto che mette in relazione due pianeti posizionati a una distanza di 150°. Sottolinea un potente flusso energetico che spesso si traduce in una difficoltà nel trovare un compromesso adeguato tra le forze in gioco, un vero e proprio duello nel quale una parte tenta di primeggiare sull’altra e questo sottile meccanismo quasi sempre insinuato sotto il livello della nostra coscienza può ripetersi infinite volte prima di essere “sciolto”. Diventa quindi un po’ frustrante poiché di difficile risoluzione – perciò non impossibile! – poiché si rende necessario un arduo lavoro per entrare in contatto profondo con  quel processo di rimozione dato proprio dal fatto che i 150° mettono in relazione non energie poco compatibili come avviene per il quadrato, ma addirittura sconosciute.

Il quinconce non è visibile, se non con gli occhi dell’anima, dalla quale è percepito come una forza bloccata pur non rilevandone la natura del blocco, se non in seguito a innumerevoli sollecitazioni ad opera dei transiti – e quindi delle esperienze che la vita propone.

Il quadrato invita a prendere atto di una determinata dinamica, l’opposizione mette viso a viso le energie in conflitto; il quinconce resta silenzioso ponendo in una fase di stallo e ambiguità la simbologia dei pianeti protagonisti. È come se per comprendere che il fuoco brucia non è sufficiente che ci venga spiegato: dobbiamo necessariamente bruciarci per divenirne consapevoli. Il quinconce funziona allo stesso modo. Risolverlo nel corso della vita significa avvertire la sensazione che la nostra personalità ha fatto un importantissimo salto di qualità rispetto a saggezza e consapevolezza.

Per quanto riguarda l’OPPOSIZIONE, si tratta di un aspetto che mette a confronto pianeti in elementi armonici e sottolinea un livello di sovrabbondante provocazione. Ci si trova di fronte a una mancanza di vera obiettività poiché il fatto che le energie siano tra loro opposte può innescare una sorta di proiezione, con difficoltà nell’individuare ciò che è nostro da ciò che invece non ci appartiene.

Gli elementi sollecitati dall’opposizione  vengono percepiti in maniera separata invece che come parti integranti di un tutto e di conseguenza risultano difficilmente assimilabili.

Talvolta si rischia di esprimersi mediante una duplice modalità con atteggiamenti che altalenano lungo l’asse interessato.

La cosa importante e decisamente più vantaggiosa rispetto al quadrato risiede nella possibilità, col tempo, di arrivare a fare un’analisi più lucida e per certi versi più consapevole di una determinata questione psicologica, proprio grazie al fatto che le due parti, benché in conflitto, sono isolabili ovvero separabili e gestibili singolarmente.

L’opposizione pone i protagonisti di una data questione l’uno di fronte all’altro: questo fa sì che nonostante anche in questo caso si richieda un importante lavoro da parte nostra, si possa con maggior scioltezza individuare il nocciolo della questione proprio perché posizionato innanzi, con un ammontare di 180° e quindi per forza di cose visibile.

Ricordiamoci che non esistono aspetti positivi e aspetti negativi. Più verosimilmente possiamo parlare di aspetti facili e aspetti un po’ più difficili da vivere. E questo vale sia all’interno del Tema Natale che per i transiti planetari. Ho visto nascere amori con Saturno di transito in netta quadratura a Venere natale, ad esempio. Non si può generalizzare, ogni caso è a sé e va valutato singolarmente. E non esistono Carte di Nascita belle e altre meno: sarebbe un giudizio oltremodo riduttivo, oltre che discriminatorio. Vorrebbe dire sottolineare inesistenti differenze tra bianchi e neri, tra persone in ottima salute e altre portatrici di handicap. Qualsiasi siano i rapporti tra i pianeti all’interno del nostro Tema Natale una cosa è certa: sono in assoluto i più convenienti per il nostro percorso evolutivo.