Tempo verrà in cui, con esultanza,
saluterai te stesso
arrivato alla tua porta. – D. Walcott
LA DODICESIMA CASA
a cura di Giuseppe Buglino
La DODICESIMA CASA segna la conclusione di un ciclo di esperienze, portandoci alla consapevolezza di noi stessi come esseri individuali, sociali e, infine, universali. Tuttavia, poiché il ciclo delle case è circolare, la fine di questo percorso segna anche l’inizio di un nuovo ciclo di esperienze, che se tutto è andato bene, si svolgerà a un livello superiore di consapevolezza. In caso contrario, i nodi irrisolti si riproporranno, seppur in forme diverse ma sostanzialmente simili. Le esperienze di Casa Dodicesima sono quindi caratterizzate da un senso di “fine”, ma che contiene anche i germi di un nuovo inizio.
La Casa Sesta, opposta alla prima, è una casa di passaggio, che ci prepara alle esperienze della relazione in Casa Settima. Solo imparando la disciplina e l’umiltà necessarie per affrontare le “crisi” della Casa Sesta, diventiamo capaci di affrontare le sfide relazionali. Qui, il nostro io viene messo alla prova, imparando a resistere senza la gloria e il successo che caratterizzano le case precedenti, e ci costringe a un confronto profondo con il nucleo della nostra personalità. In Casa Sesta avviene una sorta di “pulizia”, in cui lasciamo andare il superfluo accumulato nei cicli precedenti. Questo processo di depurazione si ripete anche in Casa Dodicesima, che, come la Sesta, è un luogo di smaltimento delle illusioni e dei pesi accumulati durante il percorso.
Nelle case precedenti, come la Decima e l’Undicesima, ci siamo confrontati con la nostra partecipazione alla comunità e alla società. Qui, in Casa Dodicesima, affrontiamo successi e fallimenti con la consapevolezza di essere “nudi e soli”, costretti a fare i conti con i fantasmi del passato. Le esperienze in Casa Dodicesima sono spesso caratterizzate da un senso di impotenza, fatalismo, e l’impossibilità di capire completamente le cause di ciò che accade. Questa casa ci spoglia delle nostre vesti sociali, preparandoci per un nuovo inizio, ma, stavolta, con una comprensione più profonda di noi stessi.
Il ciclo delle case si conclude, ma non riparte mai da zero. Se il percorso è stato positivo, i pezzi del puzzle della nostra vita si uniscono in un disegno significativo che riflette una maggiore consapevolezza del nostro esistere in questo mondo. Se non tutto è stato completato, se alcuni pezzi restano fuori posto, la lezione che la Casa Dodicesima ci insegna è quella di imparare a lasciare andare ciò che non è stato finito e a trovare pace con ciò che è stato realizzato. Ogni nuovo inizio porta con sé l’essenza del ciclo precedente, ed è in questo equilibrio tra conclusione e inizio che possiamo trovare la vera crescita.