Intraprendi il cammino, conti le stelle
sul tuo cielo.
Sogni di arrivare e appena arrivi,
desideri ripartire. – G. Buglino
LA NONA CASA
a cura di Giuseppe Buglino
La Terza Casa rappresenta il confronto con l’ambiente più vicino, dove la conoscenza che si acquisisce è diretta, pragmatica e immediata. Essa si basa sul contatto concreto con ciò che prima era ignoto, utilizzando strumenti come il pensiero analitico, orientato al presente e alla realtà tangibile. In questa casa, la scoperta del mondo circostante avviene in modo semplice e funzionale, con uno sguardo concentrato su ciò che è qui e ora.
La NONA CASA, invece, si proietta verso il lontano, sia fisicamente attraverso viaggi e contatti con culture straniere, sia mentalmente mediante idee nuove e prospettive filosofiche. È una dimensione in cui la coscienza si espande, aprendosi a visioni più ampie e inclusive. Qui, la conoscenza non si limita a raccogliere dati, ma evolve verso la comprensione: un processo che implica la sintesi di elementi già noti con quelli nuovi, per costruire significati più complessi. A differenza della Terza Casa, orientata al pensiero concreto, la Nona privilegia il pensiero astratto, la generalizzazione e la capacità di ipotizzare.
Queste due case rappresentano modalità diverse di conoscere. La Terza si focalizza sulla conoscenza immediata e concreta, mentre la Nona si dedica alla comprensione profonda e al significato. La Terza esplora ciò che è vicino e presente, la Nona si spinge verso ciò che è lontano, sia nello spazio che nella mente, offrendo una prospettiva che spazia dalla religione alla filosofia, alla legislazione. La Nona Casa, infatti, si colloca nel contesto delle relazioni significative, essendo la terza sopra il Discendente. Essa cerca di dare un senso alla complessità sociale, individuando un ordine che possa collegare gli elementi del mondo in una visione coerente e significativa.
Un aspetto importante delle esperienze della Nona Casa riguarda la capacità di comprendere le leggi e i meccanismi che regolano l’ambiente. Questo tipo di conoscenza non solo permette di muoversi con maggiore sicurezza e consapevolezza, ma offre anche il potere di utilizzare le risorse dell’ambiente in modo efficace. Tuttavia, se le lezioni della Settima e dell’Ottava Casa non sono state assimilate, la conoscenza acquisita nella Nona può trasformarsi in uno strumento di sfruttamento e manipolazione. In questi casi, il diverso viene piegato e omologato a un ordine personale, considerato superiore, invece di essere rispettato e integrato.
Le esperienze della Nona Casa richiedono un cuore e una mente aperti. Il confronto con il lontano e il diverso può portare a un’espansione della coscienza solo se si è disposti ad accogliere ciò che non è familiare senza giudizio o tentativi di assorbimento. Il vero significato della Nona Casa si realizza quando questa apertura permette di costruire un ordine che non sopprima, ma valorizzi le differenze.