Le persone che più

mi hanno deluso sono quelle

che più avevo idealizzato. – R. Gervaso 

RAPPORTI SOLE - NETTUNO

Il Sole è il cuore del Tema Natale. Indica il progetto della nostra vita, la capacità di realizzarci. Tutti noi abbiamo bisogno di esprimere pienamente il Sole al fine di poterci sentire davvero completi.

Il Sole fornisce inoltre indicazioni sul come abbiamo fatto esperienza dell’archetipo paterno.

Ciascuno bambino necessita di sperimentare entrambi i genitori in modo da avere la possibilità di andare incontro al processo di identificazione – grazie al genitore dello stesso sesso – e di accedere alle differenze sostanziali – grazie al genitore del sesso opposto.

Quando parliamo di Sole parliamo dunque dell’archetipo maschile. Nel caso in cui il Sole stabilisca un rapporto con Nettuno all’interno del Tema Natale, è possibile che si presenti una difficoltà nel definire il genitore, come se ci si trovasse al cospetto di un vero dilemma nel riuscire a riconoscerlo, per via di una sorta di evanescenza che può incidere sia relativamente all’aspetto caratteriale, forse un po’ inconsistente, sia per la mancata capacità di mantenere una certa presenza all’interno dell’ambito familiare, rendendo deficitaria l’intera struttura in termini di fermezza e rigore. Come conseguenza il bambino si trova in una condizione che lo invita a crearsi un’immagine personale del padre, allo scopo di combattere quel senso di precarietà interna altamente destabilizzante. Tutto questo apre le porte all’idealizzazione, che per definizione non corrisponde alla realtà oggettiva, ma utilizzata proprio come escamotage per negare quel senso di mancanza e sublimare il dolore dettato dall’inconsistenza. Bisogna però considerare che se da un lato questo stratagemma può in qualche modo alleviare l’impatto con la realtà, allo stesso tempo nel corso della crescita può trasformarsi in un ostacolo per il raggiungimento dell’autorealizzazione. 

Avere il Sole in rapporto a Nettuno – anche in aspetto armonico – può condurre a costruire un’immagine alterata della figura genitoriale, la quale sarà poi soggetta nel corso del tempo a subire tutta una serie di adattamenti in funzione delle esigenze del momento, proprio perché Nettuno ha il compito di alterare la realtà laddove la realtà risulta sconveniente, dando vita a un’immagine personalizzata che possa aiutare a gestire le difficoltà, dettate dalla verità che costantemente incombe dietro l’angolo. D’altronde il rapporto Nettuno-Sole sottrae il padre alle sue responsabilità e si rende perciò necessario ricostruirne l’immagine al proprio interno, rendendola in questo caso meravigliosa e talvolta addirittura superlativa.

Nel corso della prima parte formativa questo stratagemma presenta i suoi benefici, in quanto il processo legato all’idealizzazione da vita a una figura genitoriale che in alcun modo può essere contaminata in quanto resta inglobata in una dimensione fantastica e personale, inattaccabile dunque nemmeno dalla realtà oggettiva.

Allo stesso tempo un passaggio determinante relativo alla definizione dell’identità, potrebbe manifestarsi nel momento in cui viene messa in discussione la figura paterna: questo potrebbe essere un modo per differenziarsi da quest’ultima e renderla gradualmente reale, in quanto questo processo potrebbe consentire di dare origine a un reale senso di sé, disgiunto da quello genitoriale.

In alcuni casi Nettuno potrebbe rivelare l’immagine di un padre con problematiche legate a malattie o dipendenze di varia natura, dunque per certi versi evanescente. Questa “assenza” può comunque essere parte fondamentale del viaggio che deve portare alla scoperta dell’identità.

Il padre possiede svariati ruoli. Tra i tanti, ha il compito di far comprendere che la vita non è sempre gioiosa ma che è possibile incorrere in momenti più turbolenti i quali hanno lo scopo di mettere in contatto con forza personale, risorse, capacità di rivalsa; le cose devono essere conquistate. Ha anche il compito di aiutare a visualizzare l’avvenire e, ad utilizzare al meglio le esperienze che la vita propone.

Il padre conduce all’esame di realtà. Aiuta a determinare i confini. Pone dei limiti.

Porre dei limiti (Saturno) o non averne (Nettuno) è cosa assi differente. Se nell’infanzia i processi legati all’idealizzazione sono importantissimi, è pur vero che possono creare grossi ostacoli nella fase adulta, momento in cui si è chiamati a fare i conti con la realtà oggettiva.

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